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Amministrative 2017, operaio si candida a sindaco: "Case per tutti, il mio chiodo fisso"

Politiche abitative al centro del programma elettorale di Tanino Cammarata: ufficializzata la candidatura alle comunali del prossimo maggio con la lista “1 di noi”

Ha un chiodo fisso: la casa. E un piano per la costruzione di almeno mille nuovi appartamenti per giovani a basso reddito e anziani. Le politiche abitative sono il fulcro del programma elettorale di Gaetano “Tanino” Cammarata, che stamattina ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco con la lista “1 di noi” alle Amministrative del prossimo maggio. 

Operaio specializzato in un antico targhificio del centro storico, Cammarata è veramente un uomo del popolo. Un palermitano che, come tanti, ha difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Che nella vita di tutti i giorni fa sacrifici e adesso, a 56 anni, ha deciso di metterci la faccia. Sapendo magari di avere poche chances, ma con la consapevolezza di poter portare avanti la politica del buon padre di famiglia. 

“Mi candido – afferma Cammarata – perché voglio aiutare la gente, in particolare chi ha bisogno di avere una casa. È la casa il principale elemento di serenità affinché una famiglia possa avere una vita tranquilla. Dalla casa e dalla buona gestione del territorio può ripartire un positivo modello sociale ed economico”. Per Cammarata non si tratta della prima esperienza in una competizione elettorale: “Alle scorse Comunali – racconta – sono stato candidato nella lista di Ferrandelli; nel 2007 nella lista Palermo libera per Orlando sindaco e alle Regionali del 2002 nella lista della Margherita per la Sicilia. Nel ’98 sono stato consigliere della Prima Circoscrizione per qualche mese”. Pur essendo stato sempre di area centrosinistra, Cammarata si definisce “un candidato libero e fuori dai partiti”. 

Il suo programma è strutturato in  13 punti: la casa, il lavoro, i rifiuti, il traffico, il turismo, il sole (inteso come fonte di energia), la salute, il bilancio e le partecipate, il sociale, lo sport, l’urbanistica, la cultura e l’arte, la sicurezza. “Si tratta di un programma aperto – dice Cammarata – che può essere modificato in base alle istanze dei palermitani. Ma su due punti credo che tutti siano d’accordo: senza lavoro e senza casa non c’è futuro”. Già, la casa. L’accostamento immediato è con il sindaco Isidoro – all’anagrafe Raffaele Sabato e di professione attore comico – che nel 1997 provò realmente la scalata a Palazzo delle Aquile, conquistando 2.305 voti. Il famoso slogan – “Case popolari per tutti” – nato negli spettacoli di cabaret e diventato un must, però, c’azzecca poco con Cammarata. Che invece ha inserito nel suo programma “un piano di edilizia residenziale garantita dal Comune”.

“In sostanza – spiega – è la stessa amministrazione a costruire e vendere le case, che famiglie a basso reddito possono comprare a prezzi calmierati: 300-350 euro al mese fino a 40 anni, senza bisogno di mutuo con una banca. Abbiamo già individuato le aree dove realizzare circa mille appartamenti con parcheggi esterni. Si tratta di aree destinate nel Prg a verde agricolo, per cui servirebbe una variante urbanistica. I proprietari dei terreni li pagheremo cedendogli una percentuale di case. Assieme ai palazzi di massimo cinque-sei piani, sorgeranno anche piccoli negozi e attività artigianali: il modello è quello delle antiche botteghe sotto casa, in contrapposizione ai moderni centri commerciali che stanno fagocitando tutto”.

Tanino Cammarata ha speso due parole anche per l’attuale amministrazione comunale. “Conosco il sindaco Orlando – conclude – lo apprezzo, ma si è circondato di persone sbagliate e sta insistendo su scelte sbagliate. La Ztl è una di queste: così com’è non va. Palermo non è Milano o Roma, prima sarebbe stato necessario incrementare i mezzi pubblici. Anche io ho partecipato alla manifestazione contro la Ztl: ho protestato, ma pacificamente. Il calo degli affari per i commercianti è reale e lo dico a ragion veduta perché lavoro in un’azienda del centro storico”.

Comunque vada l’avventura politica di Cammarata sarà un successo perché sicuramente la politica (quella con la P maiuscola) potrà riscoprire da un uomo del popolo (con la P maiuscola) il valore della semplicità.


 

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