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La guerra dell'Amia: è polemica sui compensi dei liquidatori

Il Consigliere comunale Bertolino ha presentato un'interrogazione sulle somme percepite dai tre dirigenti. Secondo alcune voci, circa 700 mila euro all'anno. Orlando: "Anche un solo euro sarebbe troppo". Sorbello replica: "Rendiconteremo al centesimo"

Mentre non si ferma l'emergenza rifiuti in città, con cassonetti che traboccano di spazzatura e roghi notturni, scoppia la polemica sui compensi percepiti dai tre liquidatori dell'Amia. Secondo alcune segnalazioni anonime giunte a Palazza delle Aquile "702.345,32 euro", rispetto ai "687.546,43" del 2010. Aumento che sarebbe stato ottenuto grazie ai "buoni risultati di gestione raggiunti". Cifre che hanno scatenato l'ira del sindaco Leoluca Orlando: "Anche un solo euro sarebbe troppo per i disservizi che hanno provocato". Il Consigliere comunale Idv e presidente della Commissione Bilancio a Sala delle lapidi, Francesco Bertolino, ha annunciato che presenterà un'interrogazione al Sindaco in per conoscere "in modo definitivo - dice Bertolino - l'esatto compenso che i commissari Amia hanno percepito in questi anni dall'azienda. Nell'interrogazione - spiega il consigliere comunale - pongo anche alcune richieste, che se reali, rappresenterebbero una grave testimonianza di una gestione che invece di risanare l'azienda, motivo per cui i Commissari sono stati nominati, hanno portato l'azienda stessa quasi definitivamente al fallimento". Chiedere con esattezza l'importo dei compensi, "credo rappresenti non solo un diritto di trasparenza e lealtà, ma soprattutto - conclude Bertolino - un atto di rispetto verso tutti i lavoratori Amia che giornalmente prendono servizio nella nostra città e che oggi vedono incerto il loro futuro".

"Aspetto di conoscere il dettaglio dell'interrogazione del Consigliere Bertolino - afferma il Sindaco - che credo sarà utile trasmettere anche al Governo nazionale". E in merito alla gestione dell'azienda dei rifiuti, Orlando afferma: "Ho lasciato un'azienda ricca, con 6 milioni di utili nel 2000 e un tesoretto investito in Titoli di Stato, e ho trovato un'azienda saccheggiata da amministratori barbari che dovrebbero solo vergognarsi".

LA REPLICA. "Rendiconteremo al centesimo quello che il ministero dello Sviluppo liquiderà alla fine della procedura di amministrazione straordinaria. Abbiamo avuto degli acconti in vista di quella che sarà la liquidazione finale, ma per adesso non ritengo opportuno rivelarne l'ammontare". Rispnde così Sebastiano Sorbello, uno dei tre  commissari straordinari dell'Amia. "I compensi dei commissari straordinari - prosegue Sorbello - sono determinati dal ministero sulla base delle tabelle dei curatori fallimentari. Si tratta di paramentri oggettivi, che si riferiscono all'attivo e al passivo, il calcolo è preciso. Nel caso di fallimento, anche il curatore fallimentare percepirebbe analoghe cifre. È chiaro - conclude - che saranno rese pubbliche, sono contenute in un decreto, che è un atto pubblico".

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