Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

Giusto Catania risponde alle critiche: "Amat? Macché fallimento, è all'avanguardia in Italia"

L'assessore alla Mobilità dopo l'attacco di Nuti, deputato M5S alla Camera, che aveva parlato di "scandalo Amat", puntualizza: "E' completamente scollegato dalla realtà, l'azienda è stata risanata"

Il deputato M5S alla Camera, Riccardo Nuti, attacca l'Amat e l'assessore comunale alla Mobilità, Giusto Catania, risponde. Oggetto del contendere è la situazione dell'Amat, la società del trasporto pubblico. "L'Amat è quasi in fallimento e chiuderà il bilancio con meno di 15 milioni di euro", ha attacato Nuti sul palco di Italia 5 Stelle. Catania ha risposto così, a distanza di due giorni: "Apprendiamo di una dichiarazione dell'onorevole Nuti che, vivendo a Roma senza avere più alcun contatto con la realtà cittadina e regionale, afferma che l'Amat sarebbe la nuova Amia. Questo a dir poco fantasioso accostamento è un vero e proprio insulto alla verità dei fatti e sarebbe bastata un poco più di accortezza perché Nuti evitasse una clamorosa gaffe. L'Amia è un'azienda fallita. L'Amat è un'azienda che nel 2012 era sull'orlo del fallimento, con indebitamenti bancari per oltre 40 milioni di euro e oggi non ha un solo euro di indebitamento primario".

Giusto Catania continua: "L'Amia è un'azienda che negli ultimi anni della propria vita ha progressivamente ridotto i servizi ai cittadini. L'Amat ha incrementato l'offerta di servizi ai cittadini e avviato un piano di ammodernamento della flotta con l'acquisto di oltre 100 autobus in 4 anni. Oggi l'Amat ha un servizio di car-sharing che è all'avanguardia in Italia per rapporto mezzi/popolazione, per qualità e per utilizzo di vetture non inquinanti o scarsamente inquinanti. Oggi l'Amat ha avviato un servizio di bike-sharing, che semplicemente prima non esisteva. Oggi l'Amat gestisce un sistema tramviario fra i più moderni ed efficienti del panorama nazionale".

Nuti aveva parlato di scandalo Amat. L'assessore alla Mobilità però non ci sta. "Su una cosa Nuti ha ragione: l'Amat ha un credito mostruoso nei confronti della Regione. Oltre 60 milioni di euro per servizi già resi ai cittadini dal 2012 ad oggi e per i rimborsi Stato/Regione per gli adeguamenti dei contratti di lavoro. E' un credito di cassa che si aggiunge ai gravissimi tagli che la Regione ha apportato di anno in anno (-20% nel 2012, -6% nel 2014 e -12% nel 2015) al contributo di esercizio. Si è trattato, peraltro, di tagli decisi sempre durante l'esercizio finanziario (addirittura un anno il 19 dicembre) con un doppio danno per l'azienda. Se Nuti vuole fare davvero qualcosa di utile per la città e per i lavoratori dell'Amat, invece di fare inutile propaganda elettorale, si attivi con la sua parte politica perché cambi radicalmente la politica della Regione che sta chiaramente indebolendo l'intero sistema del trasporto pubblico siciliano".  

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