Formazione professionale, la denuncia: "Anche i morti nella nuova graduatoria"

I deputati regionali del Movimento 5 Stelle, componenti della quinta commissione dell’Ars, chiedono l'immediato ritiro dell'albo: "E' una saga degli orrori, dentro c’è di tutto, dai defunti, ai pensionati, a persone con procedimenti penali in corso"

Roberto Lagalla, assessore regionale all'Istruzione e Formazione professionale

Deceduti, pensionati, soggetti con procedimenti penali in corso e persone che, secondo la data di nascita pubblicata, dovrebbero ancora nascere. “La nuova graduatoria dei formatori pubblicata dal dipartimento dell’Istruzione e della Formazione professionale – affermano i deputati regionali del M5S, componenti della quinta commissione dell’Ars, Giovanni Di Caro, Roberta Schillaci, Nuccio Di Paola e Giampiero Trizzino – è una saga degli orrori e, pertanto, va ritirata subito. Dentro c’è di tutto, dai defunti, ai pensionati, a soggetti con procedimenti penali in corso. E le assurdità potrebbero essere anche di più, considerato che queste anomalie vengono fuori solo dopo un esame non certo approfondito. L’assessore Lagalla non può che fare l’unica cosa sensata in casi come questo, ritirarla e procedere alla revisione, tenendo presente che c’è tantissima gente che aspetta da tempo, non la si può condannare all’attesa infinita”.

“Sul fronte occupazione e formazione il governo Musumeci – continuano i deputati –  sta ripercorrendo lo sciagurato sentiero del precedente esecutivo: solo ritardi e scivoloni in serie. Per la verità, non è che ci aspettassimo grandi cose dalla nuova giunta, ma è sotto gli occhi di tutti che a quasi un anno dal suo insediamento, e non solo sul fronte occupazionale e formativo, non ha cavato un solo ragno dal buco”.

E qualche ora dopo l’assessore Roberto Lagalla ha risposto alle critiche del Movimento 5 Stelle rispetto alla segnalazione di presunti errori rinvenuti nell’albo dei formatori: “Probabilmente - ha detto - non piace al Movimento 5 Stelle il risultato ottenuto dal governo Musumeci in soli 8 mesi: aver fatto ripartire la formazione professionale dopo anni di stallo, restituendo certezza di metodo e dignità tanto ai lavoratori quanto agli allievi – dichiara Lagalla - Alla zelante analisi dei denuncianti è peraltro sfuggita la presenza di un contrassegno che individua nominativamente tutti gli iscritti che hanno riscontrato l’aggiornamento dell’albo promosso dall’Assessorato nei mesi scorsi: circa 5.000 soggetti hanno esplicitamente manifestato interesse a permanere nel settore della formazione, aggiornando i propri dati personali. Dovrebbe essere altrettanto chiaro, a chi alzando la voce tenta di intorbidire le acque, che, in forza della vigente legge 24/76, l’albo oggi ad esaurimento non può essere modificato rispetto alla sua composizione storica se non a seguito di una modifica della stessa legge alla quale, immagino, i Cinque Stelle vorranno utilmente contribuire. In ogni caso, al di là dei nove errori segnalati su circa novemila posizioni, è bene sottolineare come la semplice iscrizione all’albo non produca effetti individuali, se non in presenza di adesione volontaria degli iscritti alle procedure di reclutamento che prevedono priorità, e non esclusività, per quanti inseriti nello stesso albo ad esaurimento.

Lagalla conclude: "Inoltre, in vista dell’attivazione del tavolo ministeriale per il riconoscimento delle tutele sociali, l’Assessorato ha provveduto a richiedere all’INPS lo stato delle singole posizioni, mettendo al riparo l’intera procedura da ogni possibile errore o abuso. Ringrazio comunque per il contributo fornito dal Movimento 5 Stelle e sono certo che quest’ultimo saprà rinunciare, nel prosieguo, ad inconsistenti e gridati scandalismi per contribuire seriamente alla necessaria revisione normativa del settore”.

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