Aiello (M5s): "Bene daspo ‘anti risse’ e nuova norma per i cellulari in carcere"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Le modifiche al Decreto Sicurezza apportano nuovi strumenti che contrastano le mafie e rendono le nostre città più sicure. Tra le novità più importanti c’è quella che introduce il nuovo reato che punisce chi introduce o detiene all'interno delle carceri telefoni cellulari o dispositivi mobili di comunicazione. In particolare per i detenuti al 41 bis e in regime Alta Sicurezza è fondamentale impedire ogni possibilità di comunicazione con l'esterno, solo così si spezza il legame di potere tra loro e le cosche di appartenenza. Si tratta di un fenomeno in costante crescita questo dei cellulari che entrano nelle carceri e finora era punito solo come illecito disciplinare dentro gli istituti penitenziari. Un’altra novità è quella del cosiddetto “Daspo anti risse”. Troppo spesso, a causa dei violenti, i luoghi della movida frequentati dai più giovani delle nostre città sono diventati teatro di risse, che a volte finiscono per sfociare in tragedia. Il Daspo anti-rissa rappresenta un enorme passo avanti nella prevenzioni di questo tipo di reati. Con questa norma diamo più poteri ai Questori che avranno la possibilità di vietare a soggetti violenti l'acceso ad alcuni locali. Per chi viola il “Daspo” sono previsti fino a 2 anni di reclusione, ed è previsto anche un inasprimento delle pene anche per il reato di rissa. Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto perché dimostra, ancora una volta, che il Governo ha a cuore la sicurezza delle nostre comunità. Continuiamo a lavorare per garantire tranquillità e sicurezza di tutti i cittadini sopratutto dei più giovani.

Torna su
PalermoToday è in caricamento