Beni confiscati, Orlando: "Chiusura ufficio Palermo sarebbe atto grave"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"La paventata chiusura dell'ufficio palermitano dell'Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati è un atto grave e inspiegabile. Ancor più grave e inspiegabile visto che si propone di creare un'unica sede per il Mezzogiorno a Reggio Calabria, con forti dubbi sulle motivazioni a base di tale scelta. Non è necessario ricordare a tutti che la Sicilia e Palermo sono rispettivamente la regione e la provincia col maggior numero di beni confiscati, ma al di là del mero dato statistico credo che sia la storia della confisca dei beni e della loro gestione, in positivo e in negativo, a rendere necessario non dare alcun segnale di disimpegno da questo territorio.  In generale, appare del tutto inspiegabile quello che sembra un segnale complessivo di depotenziamento dell'Agenzia, che andrebbe invece potenziata per far sì che le fasi successive alla confisca siano quanto più possibile veloci ed efficienti per l'utilizzo sociale e collettivo dei beni". Lo dichiara il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

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