Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Abolizione delle province: è scontro sui costi

Presentato un ddl per l'abolizione. Speziale (Pd): "Costano 900 milioni l'anno". Castiglione (Pdl): "Basta disinformazione". Raccolta di firme di Fli

E’ scontro politico sull’abolizione delle province in Sicilia. Ieri mattina il deputo del Pd all’Ars Lillo Speziale ha presentato un disegno di legge che prevede la sostituzione delle province con consorzi di comuni da 200mila abitanti complessivi. “In questi consorzi – ha detto Speziale - verrebbero trasferite tutte le competenze e il personale delle Province senza alcun onere aggiuntivo. Anzi, con un grande risparmio per le casse pubbliche. Non dimentichiamoci che oggi le province costano circa 900 milioni l’anno”.

Chi non la pensa così è il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, che è anche coordinatore regionale del Pdl. In una nota, Castiglione ha affermato che “è insopportabile ogni giorno subire l'ignoranza e la disinformazione di chi continua a parlare di sprechi nelle Province. Mi sembra – ha proseguito - il gioco a chi la spara più grossa, senza nemmeno mostrare un dato corretto. Ma come si potrebbero risparmiare mai 900 milioni di euro dall'abolizione degli Enti intermedi in Sicilia quando la regione trasferisce loro appena 45 milioni di euro e lo Stato da a tutte le province siciliane 400 milioni l'anno?”.

La risposta di Speziale non si è fatta attendere, innescando una polemica sulle cifre: “Mi sorprende che il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, che è anche presidente dell'Unione Nazionale Province, confonda un dato elementare come quello relativo al trasferimento dalla Regione, con il costo del mantenimento in vita delle province stesse. Con l’abolizione delle province non risparmia solo la Regione, che pure economizzerebbe decine di milioni di euro di trasferimenti l’anno, ma soprattutto i contribuenti siciliani sui quali non graverebbe ulteriormente il peso del mantenimento in vita di strutture”.  

Intanto l'argomento tiene banco anche attraverso alcune iniziative: il movimento giovanile di Fli, Generazione Futuro, ha presentato una raccolta di firme proprio per l’abolizione degli enti intermedi e per l’accorpamento dei comuni con meno di mille abitanti. Oggi e domani saranno allestiti due gazebo, in via generale Magliocco a Palermo e in piazza Matrice a Bagheria, per sensibilizzare i cittadini sull’argomento e raccogliere firme per abolire le province. "L'obiettivo è quello di snellire la macchina regionale a favore di una deburocratizzazione ", ha detto Gabriele Vitale, dirigente nazionale di Generazione Futuro. Alla presentazione hanno partecipato il coordinatore regionale di Fli, Carmelo Briguglio e quello provinciale, Alessandro Aricò.
 

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