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Sanità

"Pochi medici sulle ambulanze del 118, pazienti gravi a rischio", la denuncia dei Verdi e le difficoltà di Seus

La parlamentare dell'Ars Palmeri ha presentato un'interrogazione all'assessore Razza per chiedere di rinforzare l'organico della società partecipata della Regione. Ma il governo è ancora in stallo anche sulle nomine della nuova governance

In piena quarta ondata di Covid, con la variante Omicron che spaventa e con i ricoveri in lenta ma costante crescita, sulle ambulanze del 118 scarseggerebbe il personale medico. A denunciarlo, in un'interrogazione parlamentare indirizzata all'assessore Ruggero Razza, la deputata regionale dei Verdi Valentina Palmeri. "Le ambulanze - dice - funzionano con un solo soccorritore e un infermiere, con conseguente rischio per gli operatori ma soprattutto per i pazienti che, se in codice rosso, non possono essere rianimati dal solo soccorritore ma necessiterebbero di medici rianimatori, i più idonei per valutare ed individuare i pazienti a rischio nonché i più titolati ad eseguire trattamenti particolari prima del trasporto in ospedale".

Le difficoltà di Seus sbarcano, quindi, all'Ars mentre nei palazzi della Regione, e in particolare all'assessorato regionale alla Sanità, il tema è già caldo da un po'. Scaduto l'incarico dell'ex presidente Davide Croce, a metà settembre circa, la società partecipata della Regione è rimasta priva di governance, con il collegio dei sindaci a occuparsi soltanto dell'ordinaria amministrazione. Ma tanto non basta per una realtà così delicata e con un ruolo così centrale nella gestione dell'emergenza pandemica ancora purtroppo in corso. Tra l'altro il contratto di servizio è in scadenza e una mini proroga - che pare sia la soluzione che starebbe adottando il governo regionale - basterà a risolvere il problema soltanto temporaneamente. 

"Spiace constatare - sottolinea Palmeri - che  le aree di emergenza sono sempre quelle più penalizzate soprattutto a causa della cronica carenza di personale medico e delle insufficienze nelle dotazioni organiche. Ritengo prioritario portare avanti questa battaglia e proprio per questo ho voluto denunciare l'esistenza di un sistema del 118  che non può reggersi solo sugli sforzi sovrumani e sui sacrifici dei pochi medici, infermieri e soccorritori che vi lavorano."

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