Pandemia e disabilità: “Durante il Covid non potevamo andare a trovarlo”

Lui è Luigi, un bambino siciliano, da tre anni ospite felice nella struttura per sordociechi di Osimo

L’ultimo anno, lo sappiamo, è stato difficile per tutti, eppure per qualcuno lo è stato anche di più. Per Luigi e per la sua famiglia, ad esempio, è stato veramente problematico. Questo perché Luigi è un bambino con diverse disabilità: ha un problema psicomotorio, un problema uditivo (ipoacusia) e uno visivo, con uno strabismo divergente dovuto a una paresi dei nervi ottici. 

Nonostante i suoi problemi fisici, però, ciò che ha reso l’ultimo anno ancora più difficile per Luigi è stata la distanza. Già, perché lui è ospite del Centro Nazionale di Osimo (AN) della Lega del Filo d’Oro, mentre i suoi genitori, sua sorella e il suo fratellino appena nato, vivono in Sicilia. E se, prima, le occasioni di andarlo a trovare erano frequenti, nell’ultimo anno, causa restrizioni dovute alla pandemia, questo non è stato più possibile. Certo, chiamate e videochiamate giornaliere hanno tenuto la famiglia sempre unita, ma è evidente come l’abbraccio di mamma e papà, per un bambino che fa del tatto il suo principale strumento di comunicazione, sia decisamente un’altra cosa.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Luigi è un bambino che fa passi da gigante

Nonostante la situazione e la voglia di riabbracciare il figlio, però, Francesco e Vanessa, i genitori di Luigi, sapevano che quella era la cosa più giusta per lui. I tre anni passati a Osimo, infatti, hanno significato per il bambino il poter compiere veri e propri passi da gigante, migliorando abilità e fiducia in sé stesso nelle attività quotidiane. 

Gli operatori e i volontari della Lega del Filo d’Oro sono riusciti, sin dal suo ingresso nella struttura, ad assicurargli un ambiente accogliente, stimolante, totalmente nuovo e diverso da ciò a cui era abituato, garantendogli una continuità nelle terapie e nei risultati che il territorio siciliano non era stato in grado di fornire in precedenza. 

Come l’esperienza di Osimo ha cambiato Luigi e la sua famiglia

Con grande sorpresa di Francesco e Vanessa, a Osimo, gli operatori sono riusciti a vedere nella disabilità di Luigi tante opportunità, là dove loro,invece, vedevano solo problemi. 

Oggi Luigi ha 8 anni, ha quasi terminato il suo percorso a Osimo ed è, a detta di Francesco, una persona nuova, che sa e chiede quello che vuole. Ora Luigi potrà tornare a casa e riabbracciare mamma, papà e la sorella Marta con cui è cresciuto e che lo ha sempre aiutato, più di ogni altra persona, ad aprirsi, a farlo giocare, a fargli fare nuovi movimenti e a mantenere vive e attive le abilità via via acquisite. Adesso Luigi potrà vivere con una famiglia che ha finalmente definito, grazie all’incontro con la Lega del Filo d’Oro, il proprio rapporto con la disabilità e che ha compreso quale approccio sia necessario per interagire al meglio con Luigi e per dargli tutto ciò di cui ha bisogno per crescere e diventare sempre più autonomo.

Serve il contributo di tutti per far uscire i sordociechi dal buio e dal silenzio

Quella di Luigi a Osimo è stata, quindi, un’esperienza importantissima e, come lui, l’hanno vissuta e la potranno vivere tanti bambini sordociechi e pluriminorati psicosensoriali. Questo sarà possibile, a maggior ragione, grazie ai lavori, attualmente in corso, per la realizzazione del secondo lotto del nuovo Centro Nazionale, realizzati con l’intento di creare nuovi spazi: ambulatori, aule didattiche, piscine, palestre e anche foresterie destinate ad accogliere i genitori dei bambini, così da poter attenuare il distacco e la lontananza provati, ad esempio, dalla famiglia di Luigi.

Per realizzare tutto questo e per continuare a sostenere la Lega del Filo d’Oro anche nelle strutture sparse in tutta Italia, tra cui anche il Centro Resindenziale di Termini Imerese in provincia di Palermo, è necessario però l’aiuto di tutti. Basta, infatti, un gesto semplice e gratuito come la sottoscrizione del 5x1000 in dichiarazione dei redditi a favore della Lega del Filo d’Oro, per aiutare i tanti Luigi che ancora stanno lottando contro il buio e il silenzio. 

Un ulteriore motivo per dare il proprio contributo ce lo ricorda Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro, “con i fondi del 5x1000 la Lega del Filo d’Oro potrà programmare l’apertura di nuove sedi in Italia e completare i lavori del Centro Nazionale, la soluzione alle esigenze dei nostri ragazzi che diventano grandi e la risposta al “dopo di noi” di tanti genitori.”

In Evidenza

I più letti della settimana

  • Incidente nel sottopasso di piazzale Einstein: morta una ragazza, 2 feriti gravissimi

  • Il tragico incidente di viale Regione, morta anche l'altra ragazza: aveva 22 anni

  • L'incidente e le due ragazze morte in viale Regione, la Procura apre un'inchiesta

  • Razzo cinese in caduta libera, allerta della Protezione civile anche in Sicilia: "State al chiuso"

  • I corpi di Chiara e Alessia restituiti ai parenti, s'indaga sui tabulati e le condizioni della strada

  • Razzo cinese, anche il Comune avvisa i palermitani: "Non uscite e state lontani dalle finestre"

Torna su
PalermoToday è in caricamento