Cresce la rete dei gommisti in Sicilia ma Palermo è ultima in classifica

La provincia che ha fatto registrare la crescita maggiore è Ragusa, seguita da Trapani, Catania, Siracusa, Enna, Agrigento ed Enna. Le uniche province che hanno fatto registrare un calo sono Caltanissetta e Palermo

Nel 2018 in Sicilia la rete dei gommisti ha toccato quota 767 aziende. Rispetto al 2009, quando la rete dei gommisti era costituita da 699 attività, vi è stato un aumento del 9,7%. La provincia della Sicilia che ha fatto registrare la crescita maggiore del numero dei gommisti è Ragusa (+47,5%), seguita da Trapani (+25,5%), Catania (+21,1%), Siracusa (+20,7%), Enna (+13%), Agrigento (+10,4%) ed Enna (+13%). Le uniche province che hanno fatto registrare un calo sono Caltanissetta (-7,5%) e Palermo (-14,9%). Questi dati, di fonte Cerved, emergono da un’elaborazione di Federpneus (Associazione Nazionale Rivenditori Specialisti di Pneumatici). 

A livello nazionale, dal 2009 al 2018 il numero delle aziende che operano sul mercato italiano dei pneumatici è passato dalle 6.238 alle 6.734 unità. In dieci anni, quindi, vi è stata una crescita dell’8%. Si tratta di un dato di grande interesse per un settore, quello dei pneumatici, che costituisce un importante punto di forza nel più ampio panorama dell’aftermarket automobilistico nazionale. 

Secondo Federpneus vi sono diversi motivi alla base della crescita del numero dei gommisti. In primis vi è da considerare il fatto che le aziende di pneumatici stanno potenziando anno dopo anno sempre di più la loro organizzazione di assistenza agli automobilisti, anche per far fronte alle esigenze di un parco circolante che è ai primi posti in Europa e nel mondo per densità automobilistica.

Tale crescita si accompagna anche all’innovazione tecnologica che sta trasformando il mondo dell’automobile e anche quello dei pneumatici, sempre più dotati di sensori avanzati e intelligenti per garantire elevati standard di sicurezza. Sulla crescita della rete degli operatori di pneumatici ha poi sicuramente inciso l’introduzione nel 2010 (legge n.120/2010) dell’obbligo di utilizzare i pneumatici invernali in determinati periodi dell’anno e in determinate zone, obbligo che ha generato un incremento della domanda da parte degli italiani.

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Tornando ai dati di apertura, Federpneus fornisce anche una graduatoria delle regioni in base al tasso di crescita dei gommisti. Dalla graduatoria emerge che negli ultimi dieci anni la crescita del numero dei gommisti ha interessato larga parte del Paese, seppur con differenze significative tra le varie ripartizioni territoriali. In particolare, la crescita è stata maggiore della media nazionale nelle Isole, dove ha toccato l’11,5%, e nel Nord (+9,5%).

Un tasso di crescita leggermente inferiore alla media nazionale si è registrato invece al Sud (+7,4%), mentre al Centro l’aumento è stato più contenuto (+2,9%). Entrando nel dettaglio delle singole regioni, è la Liguria la regione dove dal 2009 al 2018 si è registrato il maggior tasso di crescita di gommisti (+26,3%), seguita dalla Campania (+24,5%) e dal Molise (+19%). In coda alla graduatoria vi sono quattro regioni che hanno il segno meno: si tratta delle Marche (-2,2%), della Puglia (-13,8%), del Trentino Alto Adige (-16,4%) e della Valle d’Aosta (-27,3%). 

Un altro dato di rilievo che emerge dallo studio di Federpneus è che la Lombardia si conferma anche nel 2018 la regione in cui è presente il maggior numero di gommisti (793). Seguono, nell’ordine, la Sicilia con 767 gommisti, la Campania con 661, il Lazio con 635 e l’Emilia Romagna con 576. In totale, queste cinque regioni ospitano quasi la metà di tutte le aziende di gommisti del Paese.

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