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Come fare un curriculum

Per essere efficace il "cv" non solo deve essere esaustivo e sintetico, ma deve riportare tutte le informazioni che possono essere necessarie a chi lo riceve. Ecco come scriverne uno

Per essere efficace il curriculum vitae non solo deve essere esaustivo e sintetico, ma deve riportare tutte le informazioni che possono essere necessarie a chi lo riceve. Dunque regola numero 1: non eccedere mai nel descrivere le proprie capacità, senza esagerare citando esperienze di lavoro che non si hanno. Il curriculum serve a far scoprire se la persona in questione abbia o meno un profino in linea con le esigenze dell'azienda.

Come personalizzare il CV

Un buon curriculum deve soddisfare le esigenze dell'organizzazione a cui si rivolge. A meno che non ci si rivolga a un'agenzia per il lavoro, difficilmente un unico CV andrà bene in ogni situazione. Meglio quindi cercare di immedesimarsi nei panni di chi leggerà, per cercare di far capire che potremmo essere la persona adatta alle sue esigenze. 

Dal momento che il curriculum dev'essere una risposta a una esigenza espressa da un'azienda che sta cercando personale,  deve evidenziare le esperienze pertinenti e i risultati ottenuti dal candidato, sottolineando il valore che potrebbero avere in relazione al lavoro per il quale si sta facendo domanda. Quindi, non è necessario "riempire" il CV con qualsiasi dettaglio vi venga in mente circa studi o esperienze lavorative passate. È buona norma invece riportare le esperienze e i percorsi di formazione più significativi dal punto di vista del destinatario del curriculum.

Gli errori più comuni da evitare

È necessario evitare alcuni errori comuni, commessi soprattutto da chi è alle prime armi. Ecco quali sono:

  • Omettere le informazioni personali e i dati anagrafici come nome, cognome, data e luogo di nascita e di residenza, nazionalità per gli stranieri
  • Omettere i contatti (e-mail e numero di telefono)
  • Citare esperienze e studi con dettagli non rilevanti o significative
  • Esagerare nel descrivere competenze o, peggio, includere capacità che non si hanno
  • Omettere il consenso al trattamento dei dati personali se necessario (vedi il capitolo sulla privacy)

Alcuni consigli pratici

Il curriculum vitae che viene sottoposto all'attenzione di un potenziale datore di lavoro sarà probabilmente la prima cosa che verrà letta. Per questo motivo, dovrà presentarsi bene ed essere di facile consultazione.

  • Evita di superare le due pagine di CV, se possibile: a volte un CV composto di una pagina sola può essere già sufficiente
  • Inserisci all'inizio i dati personali e i riferimenti per contattarti
  • Sempre all'inizio, menziona il possesso degli eventuali requisiti richiesti (solo se necessari), come patenti di guida o conoscenza di lingue straniere (in questo caso, indicare anche il livello relativamente a comprensione ed espressione, scritta ed orale)
  • Elenca i punti salienti della tua esperienza professionale, iniziando dall'occupazione attuale o comunque da quella più recente; prosegui a ritroso nel passato.
  • Nell'elencare le esperienze professionali, indica sempre la data, la sede di lavoro e il ruolo da te ricoperto, descrivi l'azienda nel caso in cui non fosse molto conosciuta.
  • Esponi i risultati conseguiti con frasi brevi e incisive: descrivi il tuo ruolo, illustra le scelte compiute e commentane i risultati.
  • Indica soltanto i punti salienti del tuo percorso di studi: data, titoli conseguiti e istituti frequentati. Aggiungi il voto solo se è particolarmente brillante; allo stesso modo menziona la tesi solo se è pertinente
  • Se i tuoi studi sono ancora in corso, come nel caso dei neolaureati che frequentano un Master, indica anche questo dato in cima al percorso di studi
  • Se alcune informazioni servissero a dimostrare in modo efficace la tua attitudine al ruolo per il quale ti proponi, menzionale nella metà superiore della prima pagina o comunque in una posizione prioritaria
  • Includi i dettagli sui corsi di formazione o qualificazione professionale che hai seguito e che potrebbero risultare rilevanti. Non dimenticare la data e gli estremi dell'organizzazione (interna o esterna)
  • Indica anche l'eventuale appartenenza a un ordine professionale e i titoli importanti che hai conseguito
  • Alla fine fai sempre un controllo ortografico e tipografico e non fidarti ciecamente del controllo ortografico del computer

Impaginazione e formato

Il CV deve risultare stilisticamente ordinato, avere una forma leggibile e soprattutto offrire contenuti di facile consultazione. Questo serve a velocizzare e a rendere più efficiente ed efficace la sua lettura, massimizzando così le probabilità che venga notato.

Alcuni consigli su come impaginarlo:

  • Sii ordinato, usa pure tabelle e bordi per racchiudere blocchi
  • Usa i caratteri in modo coerente nel testo: non cambiare carattere, ed usa quelli più leggibili (i caratteri più leggibili sono Verdana e Arial)
  • Non utilizzare un corpo del carattere inferiore agli 11 punti
  • Non esagerare con i colori: il classico bianco e nero va bene quasi sempre; se vuoi usa il grassetto per evidenziare alcune parole chiave (ma non esagerare)
  • Evita i margini troppo abbondanti o troppo ridotti
  • Evita paragrafi troppo lunghi: meglio sintetizzare per punti
  • Nel caso in cui si invii il curriculum via e-mail, meglio evitare di trasmetterlo in formato word (.doc): non tutti potrebbero riuscire a leggerlo. Meglio scegliere formati più ampiamente compatibili come Rich Text Format (.rtf) oppure, meglio ancora, universali come il Pdf.

Il Curriculum Vitae formato Europeo è il modello a cui ispirarsi. E' il più diffuso e il più richiesto, nonché probabilmente il più efficace.

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