Anagrafe canina: dove e come iscrivere gli animali domestici a Palermo

I palermitani sono obbligati a registrare all'anagrafe i cani di cui siano proprietari o detentori, a qualsiasi titolo, entro sessanta giorni dalla nascita degli animali. Le operazioni di impianto del microchip e di compilazione della scheda anagrafica sono effettuate gratuitamente

La Regione Siciliana, con la L.R. 15/2000 ha istituito l’anagrafe canina cui devono essere iscritti tutti i cani presenti nell’ambito territoriale della Regione Sicilia. 

I cittadini residenti nella provincia di Palermo sono obbligati a registrare all'anagrafe i cani di cui siano proprietari o detentori, a qualsiasi titolo, entro sessanta giorni dalla nascita degli animali. Le operazioni di impianto del microchip e di compilazione della scheda anagrafica sono effettuate gratuitamente dal personale medico nei locali del Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell'ASP di Palermo. Sono a carico del proprietario nel caso in cui siano effettuate dai medici veterinari libero professionisti appositamente autorizzati. 

I proprietari o i detentori di cani iscritti all'anagrafe devono segnalare al Dipartimento di Prevenzione Veterinaria: la cessione a qualsiasi titolo dell'animale o il cambio della propria residenza entro trenta giorni dall’evento la morte dell'animale o la sua scomparsa entro sette giorni. La denuncia di morte dell'animale iscritto all'anagrafe, effettuata dal proprietario o dal detentore ai fini della cancellazione dall'anagrafe, deve essere corredata di apposita certificazione rilasciata da un medico veterinario.  

Nella Provincia di Palermo l’anagrafe canina è gestita attraverso un sistema informatico con la creazione di un’apposita banca dati consultabile anche al sito www.asppalermo.org. Si tratta di una banca dati, che opera nel rispetto della tutela della privacy del cittadino. Contiene tutti i riferimenti utili per rintracciare un cane smarrito e il suo legittimo proprietario, nonché il veterinario assegnatario ed applicatore del microchip. 

Il funzionamento 

Ogni operatore (ASP, veterinario libero professionista, forze dell'ordine, rappresentanti dei comuni, etc.) dotato di business key identificandosi mediante password ed username potrà accedere, ovviamente nel totale rispetto della legge sulla privacy, a tutta una serie di informazioni di livello differente riguardanti l'identità e lo stato dell'animale in questione. 

  • Il veterinario libero professionista può visualizzare la scheda anagrafica di ogni suo paziente ed aggiornare la situazione sanitaria del soggetto in termini di vaccinazione, anamnesi, patologie ed eventuali terapie (servizio in fase di attivazione). L'operatore ASP può visualizzare le schede complete di tutti gli animali presenti nel proprio territorio giurisdizionale compresi i dati dei proprietari e dei detentori. 
  • Le forze dell'ordine e i rappresentanti dei comuni possono, in relazione alle segnalazioni ricevute (smarrimenti e ritrovamenti), accedere alla banca dati recuperando tutte le informazioni necessarie alla risoluzione delle stesse. Per tutti è possibile tramite il numero del microchip visualizzare l'ASP alla quale rivolgersi per avere informazioni su un determinato animale. 
  • Con questa metodica dunque, non solo si realizza una immediata disponibilità di dati ed informazioni, ma è possibile monitorare e controllare, una determinata situazione o emergenza sanitaria in un territorio molto vasto con costi relativamente bassi e certamente inferiori a quelli richiesti dalla realizzazione di un database per ogni ASP.

Perché identificare un cane

Molteplici sono i vantaggi derivanti dall'adesione a questo sistema di registrazione dei cani: 

  • immediata identificazione del padrone o del detentore di un animale smarrito; 
  • deterrente ai furti: un animale sempre identificabile non può essere rivenduto; 
  • inibizione degli abbandoni, in quanto il cane porta per sempre in sé il nome del proprietario che, in caso di abbandono o incuria andrebbe incontro a pesanti sanzioni.

Il sistema di identificazione elettronica è un deterrente per chi intende liberarsi del proprio animale. 

La vecchia metodologia d'identificazione del cane si avvaleva del "tatuaggio" che comportava molti disagi:

  • necessità, in alcuni casi, di una sedazione od anestesia;
  • difficoltà di lettura dei dati tatuati;
  • scolorimento dell'Inchiostro;
  • enorme diversificazione di sigle tatuate: 

Per ovviare alle suddette problematiche, gli enti competenti hanno trovato risposte positive dell'utilizzo del trasponder (microchip)

Cos'è il microchip

Il microchip è un piccolo dispositivo elettronico innocuo, di forma cilindrica di 11 millimetri di lunghezza e 2 millimetri di diametro, rivestito di materiale biocompatibile, che viene iniettato nel sottocute della porzione media sinistra del collo, dietro l’orecchio sinistro del cane con una speciale siringa sterile monouso che al suo interno contiene un codice numerico. Il microchip non ha carica, il circuito è infatti attivato dal campo elettrico del lettore che è in grado di rilevare il numero al suo interno che risulta inalterabile. 

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La superficie esterna della capsula è trattata con microsolchi per facilitare l'ancoraggio nei tessuti sottocutanei ed impedirne la migrazione.  Il codice assegnato è conforme alla normativa internazionale, il che ne garantisce la leggibilità e la unicità del numero in tutto il mondo. Il numero ivi riportato infatti è costituito di 15 caratteri di cui i primi 3 indicano il paese di riferimento, i secondi 4 indicano il produttore, e gli ultimi 8 sono un numero diverso da un microchip all’altro ed irripetibile tra di loro; inoltre tali codici per motivi tecnici, non vengono forniti in serie e quindi si presentano all’utilizzo in ordine completamente casuale. Il microchip impiantato accompagnerà il cane per tutta la vita. 

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