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Il bike sharing diventa realtà: installate le prime nove postazioni

Il servizio, in una prima fase, potrà contare su 37 ciclo posteggi dislocati sul territorio comunale. Orlando: "Possiamo dire di avere il miglior tram della nazione, la più grande flotta di car sharing d'Italia, gestita da una struttura pubblica che è l'Amat"

"Tra pochi giorni si pedala". Così l'assessore alla Mobilità del Comune, Giusto Catania, annuncia l'avvio - entro la fine di dicembre - del servizio di bike sharing in città. Le prime nove postazioni sono già state installate e i cittadini (previa sottoscrizione di un apposito abbonamento) potranno utilizzare le biciclette al solo costo di 50 centesimi per mezz'ora con il solo vincolo di riconsegnarle presso uno dei vari ciclo-posteggi. Il servizio è stato presentato alla stampa nell’ambito del convegno “Mobilità e Ben…essere” presso il padiglione 5A della Fiera del Mediterraneo. Presenti anche il sindaco, Leoluca Orlando, l'assessore all'Ambiente Cesare Lapiana, il presidente Amat Antonio Gristina, e il rettore dell'Università Fabrizio Micari.

Le prime nove postazioni sono state installate: in piazzale John Lennon, via Scaduto, viale Francia, via Marchese di Villabianca, piazza Alberico Gentili, via Aquileia, piazza Don Bosco, via dell'Autonomia Siciliana, viale Praga. Inoltre sono stati già autorizzati tramite ordinanza comunale i lavori in altri 19 siti: via Principe di Belmonte, piazza Principe di Camporeale, piazza Crispi, via Terrasanta, via Rossini, largo Cavalieri del Santo Sepolcro, via Archirafi, via Volturno, piazza Giulio Cesare alla Stazione Centrale, piazza Castelnuovo, piazzetta Due Palme, piazza della Vittoria, piazza XIII Vittime, foro Umberto I, piazza Marina. E ancora piazza Caboto, piazza Giovanni Paolo II, piazza Cassa di Risparmio e piazzetta Flaccovio-Ungheria. Gli altri nove siti sono in corso di autorizzazione. 

Le biciclette saranno 420, di cui 20 a pedalata assistita. Il servizio, in questa prima fase, potrà contare su 37 ciclo posteggi, dislocati sul territorio comunale, sia all’interno della Ztl individuata dal Put approvato dal Consiglio comunale, sia nelle aree più periferiche, con particolare attenzione anche all’area balneare di Mondello.

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"ll bike sharing - ha detto Orlando - ci consentirà di poterci muovere in maniera alternativa, più conveniente, non inquinante, secondo principi che sono normali in altre città del mondo e che fanno oggi di Palermo un riferimento per quanto riguarda la mobilità sostenibile a livello urbano. Non dimentichiamo che il 2015 per questa città è stato l'anno della mobilità e del diritto alla mobilità, - ha continuato il sindaco - la mobilità internazionale degli esseri umani come sinonimo di umanità, quella locale come sinonimo di sostenibilità e di vivibilità. Per quanto riguarda quest'ultima, oggi possiamo dire di avere il miglior tram della nazione, la più grande flotta di car sharing d'Italia, gestita da una struttura pubblica che è l'Amat, e anche il bike sharing. Tutto questo grazie a risorse europee, quelle stesse risorse che qualcuno in altre parti di Italia, e nel passato in questa stessa città, ha sprecato o non utilizzato. Oggi dico ai palermitani, muovetevi in maniera sostenibile".

"BiciPa è un modo per incentivare l’uso della bicicletta a Palermo – ha sottolineato Catania -. Un servizio che ci consentirà di fruire della nostra città in maniera sostenibile e un progetto innovativo che ne collegherà i poli di attrazione e le aree pedonali, in connessione con gli altri sistemi di mobilità già esistenti e utilizzando i nodi di interscambio. Entro il 2017 l’amministrazione si impegnerà a realizzare 100 chilometri di piste ciclabili”.

"La realizzazione di BiciPa rientra nel progetto Demetra - spiega Palazzo delle Aquile - cofinanziato dal ministero dell’Ambiente e da Amat Palermo spa, e redatto dai tecnici dell’assessorato all’Ambiente e Amat. Sarà integrato in un unicum "Car + Bike sharing" affinchè strumenti di mobilità sostenibile di diversa natura possano essere facilmente fruiti dalla clientela senza che questa sia obbligata a sottoscrivere molteplici contratti o utilizzare metodologie di accesso e contabilizzazione differenziate. L’integrazione dei due sistemi sarà utile sia ai residenti, sia ai turisti che visitano Palermo e, anzi, per coloro che praticano il cosiddetto “turismo verde”, sarà un'ulteriore motivazione nello scegliere itinerari comprendenti anche le località siciliane. In sintesi, il sistema integrato Bike/Car sharing consentirà ai clienti l’uso di una tessera unica per l’accesso ad entrambi i servizi, la gestione unificata della contabilità e delle modalità di pagamento, e la possibilità di fruire di parcheggi di scambio, ottimizzando i propri spostamenti fruendo di mezzi eco-sostenibili".

Grande apprezzamento è stato manifestato anche da parte dell'assessore all'Ambiente. “Considerato che a Palermo l’inquinamento atmosferico è determinato in gran parte dal traffico veicolare, - ha detto Cesare Lapiana - questo servizio, unito al servizio di car sharing e alla creazione delle Ztl, contribuirà in modo rilevante al miglioramento della qualità dell’aria della nostra città”.

"Con l’avvio del servizio di bike sharing, - secondo il presidente Gristina - l’Amat aggiunge un altro tassello fondamentale al completamento dell’offerta dei sistemi di mobilità nella città di Palermo, sempre più all'insegna della sostenibilità e della intermodalità. Per il ruolo affidato Amat risponde con un primato, varando il primo sistema integrato in Italia di offerta di mobilità condivisa sia sua auto che su bici”.


 

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