mobilità

Cinisi, nel 2015 arriva il bike sharing

Il progetto, del 2010, ha ottenuto un finanziamento di 100 mila euro dalla Comunità Europea tramite il Gruppo azione locale. Partenza prevista entro l'estate

Anno nuovo, vita nuova? Speriamo di sì. Il 2015 a Cinisi si apre nel segno della mobilità sostenibile e del rispetto dell'ambiente (per lungo tempo abusato). L'amministrazione, guidata da Giangiacomo Palazzolo, nel corso di una conferenza stampa ha fatto sapere che entro l'estate nel Comune partirà il bike sharing. Il servizio, già presente in tantissime città italiane, mette a disposizione della collettività alcune biciclette “condivise”. Utilizzarlo è semplicissimo: basta registrarsi per ottenere la card che permette di prendere le biciclette dalle stazioni di bike sharing, usarle per il tempo che si vuole e poi riconsegnarle presso la postazione. Nel dettaglio non si conosce ancora il regolamento del bike-sharing cinisense, dunque nemmeno i costi, ma a grandi linee è così che funziona altrove. Si sa invece che le bici messe a disposizione della comunità e dei turisti saranno 10 e a pedalata assistita. Due i punti di prelievo e deposito. L'opera è finanziata dalla Comunità europea tramite il Gruppo azione locale.

I vantaggi del bike sharing

Il consigliere Giuseppe Ferrara, capogruppo Helianthus: "Sono lieto di apprendere che una mia proposta progettuale presentata e condivisa dal sindaco Salvatore Palazzolo 'bando bike sharing e fonti rinnovabili' oggi sia stata finanziata". "Il progetto del 2010, per un’importo totale, a netto d’Iva, di poco più di 175 mila euro - spiega il consigliere - nasce per partecipare ad un bando del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare con copertura a carico dello stesso del 70% , restante 30 % a carico dell’amministrazione. Allora non andò in porto a causa di una carenza tecnica. In questi giorni arriva il finanziamento da parte del GAL di euro 100 mila euro". "Il bike sharing è parte integrante del progetto del Piano d'azione per l'energia sostenibile (Paes) a cui l'amministrazione sta lavorando", conclude Ferrara.

Soddisfazione per questa iniziativa, inserita anche nel programma elettorale del consigliere Conny Impastato, arriva dal Movimento Civico "La RI Generazione" che però vorrebbe che la seconda postazione di bike sharing venisse installata, invece che nella parte bassa del paese, presso la spiaggia Magaggiari, per favorire il collegamento con la stessa. Il Movimento chiede inoltre all'amministrazione che le postazioni vengano sorvegliate per prevenire nuovi atti vandalici. Onde evitare, infine, che l'iniziativa positiva finisca per essere una cattedrale nel deserto il Movimento auspica che vengano realizzate altre infrastrutture adeguate a garantire la viabilità come la pista ciclabile e il servizio di navetta elettrica.

Soddisfatto dell'obiettivo raggiunto e della continuità amministrativa che caratterizza il progetto anche il vicesindaco Aldo Ruffino. Il bike sharing - secondo quanto dichiarato dal vicesindaco nel corso dell'intervista rilasciata a TeleOccidente  - dovrebbe arrivare anche in altri due Comuni della provincia: Trappeto e Balestrate.

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