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Sorpresa Palermo, la Ue: nella top 25 in Europa per accesso ai mezzi pubblici

Secondo uno studio della comunità europea più di 10 partenze l'ora per bus, tram, metro e treni. Ma solo il 15% di palermitani sceglie il trasporto pubblico. Il Comune: "Occorre lavorare perché si rafforzi il cambiamento culturale"

Palermo seconda in Italia, dopo Torino, per accesso dei residenti ai mezzi pubblici e 25esima in Europa: nel capoluogo siciliano vi sono più di 10 corse l'ora, offrendo così la possibilità, per oltre il 60% dei cittadini, di raggiungere facilmente una fermata di bus/tram/metro/treni. Chi l'avrebbe mai detto? Eppure, la fonte è attendibilissima. Il dato, che lascerà sicuramente di stucco molti cittadini, emerge dallo studio "Lo stato delle città europee 2016", pubblicato dalla Commissione Ue e dal programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti urbani è stato presentato domenica a Quito in Ecuador, nell'ambito dell'assemblea mondiale dell'Agenzia Onu. Ben 100 le città europee prese in considerazione.

Nonostante i dati dello studio dicano che i palermitani sarebbero nelle condizioni di lasciare in garage la propria auto, solo il 25% sceglie di muoversi utilizzando i mezzi pubblici mentre a Roma lo fa il 40% e a Torino circa il 50% (dati 2015). Al limiti si spostano a piedi in città, lo fa il 35 % contro poco meno del 30% a Torino e meno del 25% a Roma. "Questi indicatori - affermano l'assessore alla Mobilità, Giusto Catania, e il sindaco Leoluca Orlando - sono ancora più significativi se si considera che fanno riferimento al 2014, quando non era ancora entrato in funzione il tram e non erano operative le nuove stazioni della ferrovia metropolitana".

Lo scorso 10 ottobre, nel centro storico, è partita la Ztl. Il provvedimento è stato molto contestato dalle associazioni dei commercianti proprio per la carenza di mezzi di trasporto in città. "Abbiamo condiviso le iniziative del Comune - dice Confesercenti - che andavano nella direzione di favorire la vivibilità del centro cittadino nella convinzione che, per competere con i grandi centri commerciali, fosse necessario offrire qualcosa in più e di unico. Per farlo, però, bisognerebbe competere ad armi pari e invece nella Ztl mancano i servizi essenziali, sopratutto parcheggi e bus navetta".

A giugno anche i Cobas hanno organizzato una protesta a piazza Castelnuovo per spiegare le pessime condizioni in cui si trova l'Amat, la società che gestisce il trasporto pubblico cittadino. Sono stati inoltre numerosi i palermitani che hanno firmato una petizione per chiedere una modifica della Ztl e a reclamare un servizio di trasporto pubblico all'altezza di una città europea. Dai dati dello studio sembrerebbe che Palermo abbia già dei mezzi all'altezza. Secondo Vincenzo Fumetta, segretario provinciale di Rifondazione Comunista "le organizzazioni di categoria, e in particolare Confcommercio, cercherebbero alibi per cancellare dalla memoria collettiva dei palermitani i disastri delle loro scelte politiche, attribuendo la responsabilità della crisi commerciale ad altri fattori: ieri le pedonalizzazioni, oggi la Ztl".

Dal Comune si impegnano ad "ampliare costantemente l'offerta di servizio pubblico, che negli ultimi mesi si è arricchita grazie a nuovi mezzi, alle navette gratuite e agli scuolabus". Oltre a questo, però, secondo Orlando e Catania "occorre lavorare perché si rafforzi il cambiamento culturale verso la mobilità dolce e sostenibile, per far sì che sempre più palermitani usino i mezzi pubblici o le biciclette per i propri spostamenti".

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