Domenica, 13 Giugno 2021
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Pasta, trucchi e sapone alla spina: il "Negozio Leggero" sbarca in città

Inaugurato in via Cusmano l'undicesimo punto vendita di Ecologos-Rinova, l'unico del Sud Italia. L'ideatrice, Cinzia Cattaneo: "Si acquista il contenuto e si riduce l'utilizzo di imballaggi. Così si può cambiare modo di fare la spesa e, dunque, il sistema in un'ottica ambientalista"

I prodotti sfusi del Negozio Leggero - foto Campolo

Quando imprenditoria e tutela dell'ambiente diventano un business. Pasta, legumi, tisane, detersivi, profumi e altro ancora rigorosamente "alla spina". L'obiettivo? Ridurre l'impatto ambientale permettendo ai clienti di comprare prodotti di ogni genere in modalità sfusa, riducendo dunque l'utilizzo di imballaggi. E' stato inaugurato ieri, in via Giacomo Cusmano, "Negozio Leggero", unico punto vendita nel Sud Italia, l'undicesimo del franchising avviato nel 2009 a Torino da Ecologos, ente che svolge ricerca scientifica e ambientale e Rinova, società di sviluppo e gestione di progetti innovativi.

L'idea alla base è piuttosto semplice. Si acquista solo il contenuto nei contenitori portati da casa oppure, se necessario, si possono acquistare solo la prima volta vasi in vetro, bottiglie e contenitori durevoli da usare in dispensa e riportare in negozio per le ricariche successive. "Il nostro progetto ha una finalità ambientalista che ruota attorno a una prospettiva di sviluppo diverso. Crediamo - racconta a PalermoToday Cinzia Vaccaneo, presidente dell'ente di ricerca Ecologos - che non si debba aspettare che le Amministrazioni facciano qualcosa sul tema dei rifiuti. Piuttosto possiamo cambiare dal basso il sistema. La merce, che può essere acquistata anche in piccole dosi, evitando così sprechi, arriva da piccoli produttori per cui monitoriamo costantemente la filiera".

Secondo i dati diffusi da Negozio Leggero, la "spesa quotidiana nei loro punti vendita permette di risparmiare in media dal 30 al 70% rispetto a un equivalente prodotto confezionato. Nella valutazione del risparmio bisogna valutare complessivamente quanto prodotto non viene buttato via (a causa dello scarto alimentare) e quante è l'incidenza sull'ambiente, ovvero i costi ambientali". Questa tipologia di marketing e "l'eliminazione delle confezioni sulle sole vendite di vino e detersivo permette, in un anno, porta a un risparmio complessivo pari a 104.290 kilowatt/ora di energia, 34 tonnellate di CO2 non emessa in atmosfera e oltre 9,8 milioni di litri di acqua che non sono stati utilizzati per la produzione e lo smaltimento di packaging in eccesso".

All'interno del punto vendita di via Cusmano, dietro al bancone, ci sarà personale capace di fornire informazioni sia dal punto di vista ambientale, consigliando l'uso dei prodotti, sia ambientale, informando cioè ciò che ciascuna nostra azione può causare nella quotidianità. Alla guida del negozio ci saranno Federica Messina e Giorgia Scaduto, due giovani imprenditrici che hanno deciso di sposare il progetto. "Ci crediamo fermamente - spiega la giovane Federica tra un brindisi e un abbraccio - e per questo ci abbiamo lavorato per oltre un anno. Pensiamo che Palermo sia pronta ad abbracciare questa diversa idea di consumo consapevole, per la quale, almeno per noi, è stato amore a prima vista".

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