Buoni spesa in cambio di rifiuti differenziati: "Sicilia munnizza free" fa tappa al Foro Italico

L'iniziativa di Legambiente trasformerà l'area che si trova tra il parco delle Salute e il prato in una eco stazione provvisoria dove sarà possibile barattare plastica, carta, metalli, vetro e scarti di cibo con i prodotti alimentari delle aziende agricole di Coldiretti

La conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa di Legambiente

Buoni spesa in cambio di rifiuti differenziati. E' questo il cuore della tappa palermitana dell'iniziativa "Sicilia munnizza free" di Legambiente in programma domenica al Foro Italico dalle 8,30 alle 13,30. L'area, che si trova tra il parco delle Salute e il prato, si trasformerà in una stazione ecologica provvisoria dove si potranno conferire i rifiuti differenziati barattandoli con prodotti alimentari delle aziende agricole affiliate a Campagna Amica di Coldiretti. 

“I cittadini - spiega il presidente di Legambiente Palermo, Maria Pia Zammito - si recheranno dagli agricoltori di Coldiretti con un buono, ottenuto dalla consegna dei rifiuti differenziati ai volontari di Legambiente, con il quale potranno acquistare al Foro Italico dei prodotti alimentari”.

Possono essere conferiti - all'interno di sacchetti in plastica trasparente - imballaggi in carta e cartone, vetro, plastica e metalli (alluminio e acciaio) e scarti alimentari, perfettamente differenziati. I rifiuti saranno ispezionati dagli operatori e successivamente pesati. Il peso sarà convertito in ecopunti secondo una tabella di valorizzazione che sarà ben visibile a tutti nel corso della manifestazione. Raggiunto l'ammontare di 30 punti sarà assegnato un buono dal valore di un euro che sarà possibile barattare con i prodotti agricoli presso gli stand di Campagna Amica. La plastica il materiale che vale di più: 20 punti al chilo.

"Siamo stati felicissimi di aderire all’iniziativa - afferma Giuseppe Marsolo di Coldiretti - diventando partner di tutti gli appuntamenti siciliani. Noi come Coldiretti promuoviamo la salvaguardia dell’ambiente e mettiamo a disposizione i nostri prodotti. La gente che riesce a fare la differenziata, come si deve fare, riceverà in cambio prodotti genuini a chilometro 0. Concretamente al Foro Italico ci saranno le aziende di Campagna Amica (circa 15/20). Chi differenzia potrà spendere subito i buoni acquistando i prodotti". Entro l'anno annuncia poi Marsolo sarà aperto un mercato fisso Campagna Amica in zona  Notarbartolo, accanto alla Corte dei Conti, dove c’era la sede di Banca Nuova. Resterà, inoltre, attivo anche il mercato che da anni si svolge a Villa Sperlinga ogni sabato mattina.

Tanti gli attori in campo per Legambiente, oltre a Coldiretti, al Foro Italico anche la Rap. “Aderisco sia a carattere personale che come presidente della Rap - dichiara il presidente Giuseppe Norata - all’iniziativa: dobbiamo sensibilizzare i cittadini a togliere le impurità dalla raccolta differenziata educandoli. Gli eco compattatori Rap peseranno i rifiuti differenziati correttamente che saranno poi conferiti nella piattaforma Corepla a Termini Imerese".

"Il mio sogno - continua Norata - è avere una città libera dai cassonetti e con degli impianti per i rifiuti differenziati che mi permettano di mettere da parte le discariche. La settimana scorsa abbiamo attivato l’impianto di compostaggio che ci permetterà di recuperare dall'umido una materia prima utile al cittadino (il compost)". Non è ancora chiaro come questa materia prima verrà riutilizzata, potrebbe essere venduta o donata. "Gestisco il centro di compostaggio di Castelbuono - si limita a dire il presidente - dove il compost che viene prodotto viene regalato ai cittadini". Norata lascia intendere che l'obiettivo primario della Rap in questo momento è promuovere le buone pratiche di gestione della raccolta differenziata e non fare profitto. 

Obiettivo condiviso da Legambiente Sicilia. "Il progetto nazionale "Sicilia munnizza free" - commenta il presidente Gianfranco Zanna - ha lo scopo di liberare la Sicilia dai rifiuti e sviluppare l'economia circolare con azioni concrete e operative sul territorio coinvolgendo in questo percorso chi ha responsabilità di governo regionale e locale, gli operatori del settore, i cittadini e le scuole promuovendo le buone pratiche di gestione della raccolta differenziata. Fondamemtale per raggiungere l'obiettivo anche la realizzazione di impianti in grado di accogliere i rifiuti differenziati". 

“La nostra 'start up' - afferma Natale Tubiolo, commissario dalla Ssr Palermo area metropolitana, partner dell'iniziativa - è stata sposata anche - è iniziata lo scorso aprile nonostante la legge che instituisce le Srr sia di diversi anni fa. Stiamo realizzando un piano d’ambito e individueremo presto degli impianti. Il rapporto con il presidente di Rap, Giuseppe Norata è ottimo e speriamo di avere presto dei risultati”.

Le eco stazioni sono già una realtà in alcuni comuni siciliani: "A Piazza Armerina - spiega Zanna - c’è un ecostazione fissa, gestita da Legambiente e aperta tutti i giorni, nata grazie al contributo della Fondazione per il Sud. Circa il 25% dei rifiuti prodotti nel territorio passa da lì. Vorremmo replicare questa esperienza anche a Palermo, questo l'obiettivo finale". Anche Petralia Sottana ha un'ecostazione: i cittadini conferiscono i rifiuti e ottengono dei buoni utili per fare la spesa. "Questo - conclude il presidente di Legambiente Sicilia - è quello che vogliamo proporre all’amministrazione palermitana. Non basta la raccolta porta a porta. Occorre instaurare un rapporto di prossimità con i cittadini".


 

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