Trattamento economico docenti, presentato ddl per l’equiparazione degli stipendi

L'atto depositato alla Camera porta la firma del deputato Pd Fausto Raciti. Altadonna (Fd): "Il 18 ottobre è una data storica per gli insegnanti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

E' stato depositato l’atto numero 2193, lo scorso 18 ottobre, ovvero il disegno di legge ordinario a firma dell'onorevole Fausto Raciti (Pd), concernente "il trattamento economico dei docenti della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado".

A darne notizia è Salvo Altadonna, portavoce del Comitato Funzione Docente. "Da anni il nostro Comitato - dice Altadonna - ha cercato di sensibilizzare sindacati e politica verso il riconoscimento della Funzione Docente Unica in Italia. A seguito di un nostro approfondito studio - prosegue il docente - abbiamo dimostrato che di fatto l'unicità della Funzione è già norma ma che il Miur ha sempre glissato sulla sua compiutezza. Le tabelle stipendiali dei docenti, allegate al Ccnl di comparto, palesano la sperequazione di trattamento in ordine economico e di orario lavorativo tra insegnanti di diverso ordine di scuola. Già dalla legge 53/2003 questa disparità doveva essere sanata ma così non è stato".

"In 16 anni nessuno aveva mai ritenuto di porre nell'agenda politica la questione - prosegue Altadonna - adesso grazie all'interesse dell'onorevole Raciti nei confronti del mondo della scuola, possiamo proseguire la nostra battaglia affinché, prima di parlare di equiparare gli stipendi dei docenti italiani a quelli dei colleghi europei, si proceda a sanare la questione della funzione unica nel nostro paese".

"Lo studio che circa sei mesi fa mi è stato presentato dal Comitato Funzione Docente - dice il deputato del Pd Fausto Raciti - è stato verificato dai nostri esperti ed è risultato legittimo, puntuale e dettagliato, nonostante il mondo della scuola necessiti di una riforma più ampia dal punto di vista didattico e metodologico non possiamo permettere che le norme già esistenti vengano disapplicate. Ho avuto modo, nei diversi incontri di approfondimento con il Comitato, di rendermi conto che esistono luoghi di approfondimento in cui docenti ma non solo progettano, propongo e sviluppano, sulla base della loro esperienza e del continuo studio e approfondimento, percorsi innovativi rispetto all'impianto educativo del nostro paese".

"A mio avviso - prosegue Fausto Raciti - uno dei modi per non spegnere la passione, l’entusiasmo ed il senso dello Stato che docenti e dirigenti scolatici hanno, è quello di riconoscere la loro funzione in modo inequivocabile. Conto a breve di incontrare altre organizzazioni di professionisti della scuola al fine di lavorare parallelamente su una riforma della Scuola che incida pedagogicamente sul nostro sistema educativo, senza tralasciare vere e legittime vertenze come quella del riconoscimento giuridico della figure del collaboratore del dirigente scolastico, piuttosto che l’equiparazione autentica dei dirigenti scolastici a funzionari di Stato".

"Siamo pronti - conclude Altadonna - mentre l’iter legislativo farà il suo corso a proseguire ricorrendo ai giudici del lavoro, sarà in queste ore depositato, infatti, il ricorso patrocinato dallo studio Iustitia et Ius che oltre a chiedere l’equiparazione stipendiale rivendica un pregresso a partire dall'anno 2003 o comunque per gli ultimi 10 anni".

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