Competenze per una scuola inclusiva, a Termini il corso di formazione per docenti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Ha preso il via all’Istituto Balsamo Pandolfini di Termini Imerese il corso di formazione per docenti di ogni ordine e grado dal titolo “Competenze per una scuola inclusiva – percorso n. 2” ricadente nell’Area tematica “Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale”. Relatore nei quattro incontri, il prof. Antonio Fundarò, docente al Corso di laurea in “Scienze e Tecniche Psicologiche” dell’Università degli Studi di Palermo e docente del Miur.

"La diversità etnica, culturale, religiosa è iscritta nella nostra società: per gli allievi e le allieve del sistema scolastico che la vivono come condizione di minorità e di potenziale emarginazione, la presenza di insegnanti capaci di comprenderli e fare della diversità una straordinaria opportunità educativa è essenziale. Proprio la diversità delle diversità, dunque, rende necessaria una concentrazione di risorse e di impegno per far sì che i docenti che vogliano dotarsi di conoscenze adeguate ad affrontare una tavolozza di situazioni dalle combinazioni infinite trovino occasioni e strumenti adeguati" fa presente il prof. Angelini, coordinatore dell’Ambito 22 dell’USR Sicilia.

"L’unita formativa è rivolta a tutti i docenti del primo e del secondo ciclo di istruzione che hanno necessità di progettare e realizzare all’interno della propria attività didattica percorsi di apprendimento per favorire agli allievi adeguate competenze di cittadinanza attiva con particolare attenzione agli allievi di origine straniera o non ancora italofoni" ha commentato il prof. Antonio Fundarò, nel corso del primo incontro. "L’unità formativa ha l’obiettivo di accompagnare operativamente il gruppo di docenti all’interno delle seguenti aree: Cittadinanza e cittadinanza globale: metodologie didattiche con tecniche empatiche, abilità interculturali di comunicazione e predisposizione di ambienti di apprendimento basati sul dialogo, sull’ascolto partecipativo, sul rispetto delle opinioni e assertività; Analisi delle dinamiche di gruppo mediante opportuni software e metodologie didattiche finalizzate all’inclusione degli allievi stranieri e non; realizzazione di Piano didattici personalizzati in team rivolti ad allievi con svantaggio culturale e/o linguistico" ha rammentato il dirigente scolastico Fabio Angelini che da anni si è fatto parte diligente e attiva nella promozione di validissimi corsi di formazione per i docenti dell’Ambito e oltre.

Nel presentare il corso, anche con una supporto metodologico valido e assai coinvolgente, il prof. Antonio Fundarò, coadiuvato validamente dal tutor, la professoressa Nicasia Monteleone, ha ricordato che il corso presterà particolare attenzione nella individuazione di strumenti compensativi e misure dispensativi per tali allievi con l’obiettivo di perseguire quanto indicato dalle indicazioni nazionali o linee guida. Il corso, strutturato con una attenzione particolare alla ricaduta in aula e nelle scuole, sarà in grado di garantire in ogni scuola la presenza di un nucleo di insegnanti in grado di fronteggiare i processi di accoglienza, alfabetizzazione, mediazione culturale, a partire dalle aree a forte immigrazione; attrezzare la scuola a vivere gli scenari della globalizzazione, come apertura ai processi di interdipendenza, di pluralismo culturale, di scambio, ma anche di valorizzazione dei segni distintivi della cultura europea (democrazia, pari opportunità, nuovo umanesimo, coesione sociale, diritti civili); rafforzare le competenze culturali, linguistiche e comunicative dei docenti, per favorire programmi di plurilinguismo, di modernizzazione dell’insegnamento e il confronto con gli altri paesi; rafforzare le competenze glottodidattiche e per l’insegnamento di italiano come lingua seconda (L2); promuovere una corretta valutazione delle competenze degli alunni stranieri; promuovere un’interpretazione moderna e inclusiva della cittadinanza consapevole e delle competenze di cittadinanza, anche attraverso lo sviluppo dell’idea di cittadinanza globale.

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