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Domenica, 16 Giugno 2024
L'evento al Barbera

Vasco Rossi, venduti oltre 70 mila biglietti: "I ticket arriveranno da marzo per evitare il bagarinaggio"

E' questa la mossa per combattere il secondary ticket messa in campo dall'organizzazione del concerto. Dopo Natale, una volta definite le misure del palco al Barbera, saranno messi in vendita un altro migliaio di tagliandi. Si entra nella fase organizzativa

La battaglia ai bagarini, il sold out vicino in poche settimane, 800 persone ingaggiate per lavorare alla produzione. Si galoppa spediti verso i prossimi 22 e 23 giugno, date storiche per il capoluogo siciliano: Vasco Rossi, che torna in concerto a Palermo dopo anni d'assenza, ha mandato in tilt i fan che hanno preso d'assalto le biglietterie online. Sono 71 mila i biglietti venduti (e i primi 62 mila sono andati via in appena 8 ore). A questi si aggiungeranno un altro migliaio di ticket - ma dopo le feste - una volta definite le misure del palco al Barbera. 

Le operazioni anti bagarinaggio 

Intanto i circuiti Ticketone, Vivaticket e Ticketmaster che hanno messo in vendita la prevendita generale per evitare operazioni di bagarinaggio, secondary ticket e rivendite non hanno provveduto alla spedizione dei tagliandi. La consegna degli ordini avverrà tramite corriere espresso a partire dal prossimo primo marzo. "Non è possibile in ogni caso anticipare la consegna. Per eventuali regali di Natale, suggeriamo la stampa della mail di conferma" fanno sapere da TickeOne. "La dicitura 'pronto alla spedizione' rimarrà invariata nella storia ordini anche successivamente all'invio dell'ordine stesso". 

I ticket della tribuna coperta centrale numerata, tribuna coperta laterale numerata, la tribuna Montepellegrino non numerata, la curva nord non numerata e il prato sono andati sold-out. Unici ticket disponibili sono quelli "vip", a 212 euro più le spese di commissione: il pacchetto include posto riservato prato gold, ingresso anticipato nell'area parterre, gadget creato esclusivamente, badge ricordo del tour di Vasco Rossi e accoglienza e vip check-in in loco. 

L'impatto economico 

Dopo Natale parte ufficialmente il countdown. Sei mesi per pensare a tutto, dalle autorizzazioni fino all'allestimento. "Dopo le feste ci tocca lavorare - spiega a PalermoToday Carmelo Costa di Musica da bere - perché vendere biglietti con Vasco era facile, tutto il resto necessita di premura e attenzione. Ci dedicheremo subito alla fase organizzativa, tecnica e burocratica, di agibilità, di dialogo con Questura e Prefettura. Saranno mesi di lavoro per due date che Palermo non dimenticherà". 

Una settantina di camion con attrezzature, più di 800 lavoratori, un intero albero per lo staff già in overbooking. Sono questi alcuni dei numeri che anticipano il grande evento e che mostrano come la macchina organizzativa sia già in moto. "Per il concerto a Messina - precisa ancora Costa - i numeri sono stati questi e intendiamo replicarli perché lavorare a uno spettacolo così imponente, il costo di produzione è quello più alto ma necessario alla buona riuscita. Le ricadute economiche, che noi ci faremo certificare, saranno impressionanti. Azzardo possano essere decine di milioni di euro". 

In alcuni alberghi della città i prezzi per le camere per quei due giorni sono già raddoppiati. Un introito, secondo le stime, pari a circa sei volte l’incasso che scaturisce dalla vendita dei biglietti. "Hotel, ristoranti, bar, parcheggi, compagnie aeree, treni, bus saranno presi letteralmente d’assalto nei due giorni dei concerti - dice - e, anche se abbiamo stretto i denti, abbiamo tutti voluto fortemente riaprire lo stadio Barbera ai concerti. Vasco compreso. E' splendido immaginare che, attraverso la musica, saremo in grado di contribuire alla crescita dell'economia cittadina". 

Chi incasserà i soldi tra Comune e Barbera? 

Chi incasserà i soldi dell'affitto tra il Comune e il Palermo, però, non è dato saperlo. Quello che è certo è che gli accordi tra Live Nation, che produce tra gli altri i concerti di Vasco Rossi e Musica da bere di Carmelo Costa, una delle più importanti organizzazioni di spettacoli in Sicilia, sono stati presi con la squadra di calcio che ha in concessione lo stadio Barbera, in virtù di una convenzione con l'amministrazione comunale. "Con tutta probabilità si procederà secondo una logica di compensazione, accollando al Palermo le spese di manutenzione straordinaria" filtra da Palazzo delle Aquile. 

Dopo un quarto di secolo intanto, il Barbera si prepara ad ospitare l'evento più atteso del 2023. L'impianto sportivo di viale del Fante, che ha una capienza totale di 36.365 posti, prende le misure: il palco con tutta probabilità sarà montato sotto la curva sud, i posti a sedere saranno circa 20 mila, mentre gli altri 15 mila riempiranno il prato (da capire cosa sarà fatto per proteggere il manto erboso che è il motivo per cui dal Barbera mancano i concerti da così tanti anni). "In tutto il pianeta - conclude Costa - si fanno i concerti negli stadi. Palermo era una anomalia mondiale. Noi abbiamo voluto sfatare questo mito a ogni costo. Andrà tutto bene. Nel futuro porteremo altri grandi artisti in città. Ma non ci sarà più uno stadio da riaprire, dunque andremo dove più ci conviene". 

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