Alla scoperta dell'Acquasanta, una passeggiata a piedi avvolti dal fascino del Natale

Un percorso che si snoda tra elementi mitologici, sacri e popolari, raccontando la nascita delle dimore nobiliari e la vita vissuta di un luogo che prende il nome dalla sorgente la cui acqua sgorgava dentro una piccola grotta, sulla scogliera che “miracolosamente guariva da incerti mali” e i cui pregi sono elencati in una lapide che si trova nel cortile Bagni Minerali, i Bagni Pandolfo, aperti per le cure termali.
Questi gli elementi de “Il fascino natalizio della borgata dell’Acquasanta”, nuovo evento culturale organizzato da Initinere di Serena Gebbia Event Planner e Giovanna Gebbia.

L’iniziativa prevede un itinerario che, dalla Chiesa della Madonna della Lettera, dove i partecipanti entreranno per omaggiare il presepe, arriverà alle porte della grotta della sorgente e successivamente raggiungerà le antiche Fornaci Maiorana che, nel secolo scorso, producevano la calce viva dentro un sito che nasconde una piccola città mineraria alle falde del Monte Pellegrino, scavata nella roccia calcarea. Alla scoperta, dunque, della storia della Palermo marinara e spirituale, ma anche artigiana e industriale che vive dentro la borgata dell’Acquasanta. 

Emozioni esaltate dall’atmosfera serale , dalle suggestioni emanate dalle storie dei pescatori e dal panorama marino, scelto dai nobili per costruire alcune delle loro prestigiose dimore, quali Villa Belmonte e Villa Lanterna. Fu la sorgente l’elemento che diede vita all’aggregazione delle case e all’insediamento della popolazione tra le abitazioni dei pescatori e il porticciolo, ancora oggi attivo. Non a caso, furono la bellissima posizione sul mare e il caratteristico villaggio che si era creato ad attirare i nobili che vollero edificare altre residenze di villeggiatura, fino alla famosa Villa Igiea dei Florio. 

In un immaginifico viaggio a ritroso nel tempo, i visitatori rivivranno il periodo storico in cui, proprio su queste sponde, al comando delle forze cartaginesi in Sicilia - in un momento in cui l’isola si trovava pressoché nella sua interezza nelle mani dei Romani - Amilcare Barca, sbarcando sull'isola accompagnato da un corpo di mercenari, si rifugiò su Monte Pellegrino e, successivamente, sul Monte Erice.
Al termine dell’iniziativa, ai partecipanti sarà offerta una degustazione in tema con la festa natalizia. Il percorso, facile e adatto anche ai più piccoli, avrà la durata di due ore. 

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