"Svanda, dudàk", l'opera in due atti al Teatro Massimo

Un'immagine dell'opera "Svanda, dudàk" del Teatro Massimo

Da domenica 19 a domenica 26 ottobre, appuntamento al Teatro Massimo con "Svanda, dudàk", l'opera in due atti sul libretto di Miloš Kareš.

Nel primo atto il suonatore di cornamusa Svanda riceve in casa sua, senza riconoscerlo, il celebre ladro gentiluomo Babinsky, il cui contrassegno ordinario è un polsino di camicia liso che lascia a mo’ di firma nei luoghi in cui passa per farsi poi riconoscere. Dorotka lascia marito e ospite in conversazione, ma al ritorno trova solo un polsino liso; Svanda ha seguito Babinsky nel paese della regina triste che, rallegrata dal suono della cornamusa, chiede al giovane di sposarla. I due si sono appena scambiati un bacio quando sopraggiunge Dorotka; irritata dall’improvvisa riluttanza di Svanda a celebrare le nozze, la regina lo condanna a morte, ma l’intervento di Babinsky strappa fortunosamente il giovane al suo destino. Di fronte ai rimproveri di Dorotka, Svanda giura («Mi portasse il diavolo se mento!») di non aver baciato la regina; nello stesso istante una voragine si apre ai suoi piedi, facendolo sprofondare all’inferno.

Il secondo atto si svolge invece all'inferno. Il diavolo è affranto: nessun argomento riesce a distogliere Svanda dalla sua nostalgia per Dorotka e a farlo suonare. Alla fine il diavolo fa sottoscrivere al nuovo ospite un contratto in cambio del quale riavrà Dorotka; Svanda firma senza nemmeno leggere e si trova ad aver venduto l’anima al diavolo, situazione che lo obbliga a suonare per il nuovo padrone. Compare Babinsky, che sfida il diavolo a una partita a carte in cui riesce a barare meglio del rivale; visto che la posta in gioco era l’anima di Svanda, questi può tornare sulla terra, da Dorotka, non senza aver concesso ai poveri diavoli, annoiatissimi, il piacere inconsueto di una suonatina.

Volksoper in due atti, libretto di Miloš Kareš, musica di Jaromír Weinberger, allestimento della Semperoper di Dresda, direttore Mikhail Agrest, regia di Axel Köhler, scene di Arne Walther, costumi di Henrike Bromber, coreografo e assistente alla regia Gaetano Posterino. Il cast è composto da Vladimír Chmelo/Pavol Kubáň (nel ruolo di Švanda), Marjorie Owens/Izabela Matula (Dorotka), L'udovít Ludha/Peter Berger (Babinský), Anna Maria Chiuri (Královna), Michael Eder (Čert), Roberto Abbondanza (Černokněžnik), Timothy Oliver (Sudi). Orchestra, coro e corpo di ballo del Teatro Massimo; maestro del coro: Piero Monti. Orario spettacoli: domenica 19 ottobre 2014, Turno Prime - ore 20:30; martedì 21 ottobre 2014, Turno S2 - ore 18:30; mercoledì 22 ottobre 2014, Turno B - ore 18:30; venerdì 24 ottobre 2014, Turno C - ore 18:30; sabato 25 ottobre 2014, Turno F - ore 20:30; domenica 26 ottobre 2014, Turno D - ore 17:30. Costo del biglietto: da 36 a 75 euro.

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