"Lucio", l'omaggio a Franco Scaldati del Teatro Biondo

"Lucio", l'omaggio a Franco Scaldati del Teatro Biondo

Da martedì 8 a domenica 13 aprile, al Teatro Biondo Stabile andrà in scena "Lucio", lo spettacolo di Franco Scaldati diretto da Franco Maresco.

A meno di un anno dalla sua scomparsa, il Teatro Biondo Stabile rende omaggio a Franco Scaldati affidando la messa in scena di "Lucio", uno dei suoi testi più belli ed evocativi, al regista Franco Maresco, che aveva diretto Scaldati nel film "Il ritorno di Cagliostro". Il debutto in prima nazionale sarà l’8 aprile alle ore 21, con repliche fino al 13 aprile, in vista di una tournèe la prossima stagione. Lo sguardo estremo e graffiante di Maresco, la sua disincantata ed eccentrica analisi dell’immaginario palermitano incontrano la poesia visionaria e senza tempo di Scaldati. Il regista ha lavorato sulla versione del testo che lo stesso Scaldati aveva rivisitato in vista di questa messa in scena.

Protagonista d’eccezione è il puparo e cuntista Mimmo Cuticchio, che come Scaldati è custode della memoria popolare e dell’immaginario poetico di Palermo. Al suo fianco, lo storico attore scaldatiano Melino Imparato e una "maschera" del teatro popolare come Gino Carista. Le scene e i costumi sono di Cesare Inzerillo e Nicola Sferruzza, le musiche originali di Salvatore Bonafede, il montaggio video di Francesco Guttuso e Giuliano La Franca. I personaggi di Lucio e Illuminata, di Pasquale e Crocifisso, di Ancilà e Ancilù incarnano l’universo onirico e allo stesso tempo concreto del poeta siciliano.

La violenza, il desiderio, la passione sottesi nel testo, nelle storie sospese tra la vita e la morte, tra il sonno e la veglia, si dispiegano in un campionario di situazioni e apparizioni, cui Maresco dà forma tra teatro e cinema. Scritto nel 1977, "Lucio" può essere considerato il manifesto poetico del teatro di Scaldati, del quale l’autore scrisse: "Mettiamo che Lucio (gobbo e mutilato) sia l’ultimo uomo, mettiamo che Lucio abbia del passato un vago ricordo biologico, mettiamoci pure l’innocenza, il gioco, la luce, il mare, le montagne, gli alberi, il peccato, mettiamo che Lucio senta nella luce l’unica (prima o ultima) possibilità di essere". Calendario spettacoli: martedì, venerdì e sbatto alle ore 21, mentre mercoledì, giovedì e domenica alle ore 17.30. Costo biglietto: 24 euro (intero poltrona), 16 euro (intero galleria), 20 euro (ridotto poltrona), 12 euro (ridotto galleria), 12 euro (studenti poltrona), 8 (studenti galleria).

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