"La fille du régiment", lo spettacolo di Donizetti al Teatro Massimo

Da mercoledì 17 a mercoledì 24 settembre, al Teatro Massimo andrà in scena "La file du régiment", lo spettacolo con la regia di Filippo Crivelli.

Ha letteralmente girato il mondo ma l'allestimento della "La fille du régiment" di Donizetti, firmato per il Teatro Massimo da Franco Zeffirelli, non è mai più tornato sul palcoscenico in cui aveva debuttato nel 1959. Succederà dal 17 al 24 settembre quando, a distanza di 55 anni, la Fille tornerà in scena al Massimo con immutata freschezza e soavità grazie alla paziente e frizzante cura registica di Filippo Crivelli, che ha seguito lo spettacolo ovunque in questi anni non facendo mai depositare su di esso un filo di polvere. Ispirato alle stampe di soggetto militare realizzate ad Épinal in epoca napoleonica, lo spettacolo mantiene immutato il suo fascino che lo impone tra i classici dell’allestimento scenico del Novecento, con le scene dipinte, i siparietti, i costumi dai colori sgargianti adatti al clima musicale della partitura di Donizetti che alterna al rataplan militare momenti più lirici e sentimentali e una vena di ironia.

Saranno due i cast impegnati in alternanza per le sette recite in programma, entrambi "guidati" da due soprani palermitani per la prima volta impegnate nella loro città nel divertente ruolo della vivandiera Marie, allevata dal reggimento dopo la morte del padre: Desirée Rancatore (17, 19, 21, 24 settembre) e Laura Giordano (18, 20, 23 settembre). Accanto alla Rancatore il suo partner d'elezione, il tenore Celso Albelo nel ruolo di Tonio, celebre per la cosiddetta cabaletta "dei 9 do" (“Pour mon âme”), e un altro palermitano, il baritono Vincenzo Taormina, in quello del sergente Sulpice. Con la Giordano invece il tenore Mert Sungu (Tonio) e il baritono Giorgio Caoduro (Sulpice). Completano il cast Francesca Franci (La Marquise de Berkenfield), l'attore palermitano Filippo Luna nel ruolo en travesti della Duchesse de Crakentorp, Paolo Orecchia (Hortensius), Pietro Arcidiacono (Un notaire), Emanuele Cordaro (Un caporal), Alfio Marletta (Un paysan), Giuseppe Bonanno (Maître de ballet). Le scene e i costumi sono, come detto, di Franco Zeffirelli, le luci di Bruno Ciulli. Sul podio dell'Orchestra del Massimo, Benjamin Pionnier; il Coro del Massimo è diretto da Piero Monti.

Il 23 e il 24 settembre, alle ore 11.30, invece andrà in scena una versione dell'opera pensata dal regista Alberto Cavallotti per un pubblico di meno esperti, per un primo approccio all'opera, per i turisti di passaggio o per gli studenti. Orari: mercoledì 17, Turno Prime, ore 20.30; giovedì 18, Turno S1, ore 18.30; venerdì 19, Turno C, ore 18.30; sabato 20, Turno F, ore 20.30; domenica 21, Turno D, ore 17.30; martedì 23, fuori abbonamento, ore 18.30; mercoledì 24, Turno B, ore 18.30. Costo dei biglietti: da euro 10 a euro 125; recite al mattino: euro 4 (studenti) - euro 10 (adulti). I biglietti sono in vendita presso il botteghino del Teatro (aperto da martedì a domenica ore 9.30-18, telefono 091.6053580, fax 091.6053391, biglietteria@teatromassimo.it), sul sito del teatro o nelle prevendite autorizzate in tutta Italia del circuito Charta-Vivaticket.

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