"Dal ventre della Terra", lo spettacolo al cineteatro Ideal di Lercara Fricci

Domenica 7 giugno, ore 17,00 al Cineteatro Ideal di Lercara Friddi andrà in scena "Dal ventre della terra" di Sara Favarò. 

Un atto unico teatrale che prende spunto dalla tragica vita dei minatori. Lavoratori che vivevano nel buio del ventre della terra, che conducevano una vita grama, piena di stenti, di sacrifici, di malattie provocate dal loro lavoro e che, tristemente, quando avevano la sventura di morire in quell’inferno, non ricevevano, da parte della Chiesa, l’onore delle esequie funebri cristiane. Niente messa! Nemmeno un tocco di campane veniva suonato per loro! Denuncia contenuta anche nel testo della celebre canzone siciliana “Vitti ’na crozza” che, purtroppo, è stata oggetto di manipolazione discografica con l’aggiunta dell’allegro “larallallero ….” che nulla ha a che vedere con la versione originale. 

Ai minatori che morivano per qualche disgrazia dentro le miniere, così come ad altre categorie di persone (attori, suicidi, omicidi, comunisti...), la Chiesa vietava di ricevere la messa funebre. Un assurdo divieto. Il canto è una protesta e, contemporaneamente, una invocazione a Dio e alla Madonna perché accolgano le anime di quei poveri minatori a cui viene negato il conforto della Chiesa.
Divieto che smetterà di esistere dopo l'atto coraggioso di un prete che, disubbidendo alle direttive, scenderà addirittura in miniera per celebrare la messa ai minatori morti a Lercara Friddi, in seguito ad uno scoppio.

Lo spettacolo, patrocinato dal Comune di Lercara Friddi, contiene un lungo monologo del teschio di un minatore, interpretato dall'attore Enzo Rinella, che ebbe la sventura di morire durante lo scoppio di una miniera. Monologo intervallato da canti che sono nel contempo preghiera, supplica, denuncia. Canzoni che spaziano dal lirico-sacro a quelli popolari, interpretati dal soprano Marta Favarò, dal tenore Fabrizio Corona, dalla cantautrice Francesca Calamaio, dall'interprete popolare Sara Favarò. Aprono e chiudono il lavoro teatrale due diverse interpretazioni di Vitti 'na crozza. Quella iniziale è la prima versione discografica, incisa nel 1951 con la voce del suo primo interprete: il tenore Michelangelo Verso, registrata a Torino dai fratelli Li Causi (di cui Francesco ne è il compositore) e il contrabbassista dell’orchestra Angelini), quella finale è la rielaborazione della canzone composta dal Maestro Antonio Pappalardo, che eleva il semplice motivo, in una magnifica sinfonia per orchestra e voci, dalle vibranti armonie.

Nel cuore dello spettacolo anche tre poesie della stessa autrice. "Dal ventre della terra" è stato già rappresentato, durante il mese di maggio, negli studi della RAI di Palermo, oltre all'enteprima del  Salone Internazionale di Torino e a quella presso L'Associazione Flavio Beninati di Palermo. Regia Sara Favarò. Ingresso gratuito.

GRUPPO ARTE SIKELIA: 
Attori
Enzo Rinella 
Sara Favarò 
Lucia Vincenti
Accompagnati dai Maestri
Marta Favarò, soprano
Fabrizio Corona, tenore
Francesca Calamaio, cantautrice
FerdinandoSclafani, chitarra
Alessandra Pipitone, pianoforte
Foto di scena e set dal film “Rosso Malpelo” di Giulio Azzarello
Opere grafichedi Piero Favarò
Elaborazione immagini, Mariangela Porretto, Medialika Palermo. Durata 1 ora. 

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