Oratorio di San Mercurio, al via la nona stagione concertistica "Musicamente"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il prossimo 5 Dicembre alle ore 21.00 , presso l’Oratorio di San Mercurio, si inaugurerà la IX Stagione Concertistica di musica barocca firmata MusicaMente. 

Anche quest' anno il cartellone ospita eccellenti artisti di fama internazionale e rispecchia il percorso dell’ Arianna Art Ensemble , il gruppo strumentale dell’Associazione MusicaMente . Infatti in questi ultimi 13 anni a Palermo e 14 anni al Festival di Musica Antica di Gratteri , l’ensemble si è dedicato con impegno e amore alla continua ricerca sulla prassi esecutiva storica , al recupero di repertori e compositori poco conosciuti , ma anche alla esecuzione di musica contemporanea con strumenti storici. 

Il 18 Gennaio a Villa Magnisi, alle h 21:00 avrà luogo il concerto “Ardo è ver”. Saranno di scena Cristina Fanelli (soprano) , Alessandro Nasello flauto e fagotto, Paolo Rigano all’arciliuto e alla chitarra barocca, Gioacchino De Padova alla viola da gamba, e Cinzia Guarino al clavicembalo. Il programma è dedicato alla figura di Alessandro Scarlatti , di cui verranno eseguite due cantate per soprano e flauto dolce: “Clori mia, Clori bella “ e “Ardo è ver”, verranno anche eseguite musiche di autori coevi del settecento napoletano, come Leonardo Leo , di cui si ascolterà una sonata per flauto dolce e continuo, e altri autori spagnoli.

Il concerto del 28 Febbraio, presso l’Oratorio di San Mercurio, dal titolo “Tribute to Vivaldi “ sarà dedicato ai concerti per strumenti solisti, archi e continuo, di Antonio Vivaldi . In programma alcuni dei brani più famosi del compositore veneziano tra cui i concerti per violino e archi Rv 211, RV 283 e RV 346, eseguiti dal violinista Boris Begelman, violino, il concerto per viola d’amore RV 397 eseguito da Giorgio Chinnici, e il concerto per flautino RV 444 eseguito da Alessandro Nasello.

La stagione concertistica prosegue il 18 Marzo all’Oratorio di Santa Cita, con un concerto dal titolo ““La Violetta virtuosa secondo il gusto tedesco". Il programma affronta il repertorio “ritrovato” per viola da braccio e clavicembalo nelle composizioni originali dei grandi musicisti della Scuola Tedesca del Settecento. Protagonisti Stefano Marcocchi , uno dei violisti europei più apprezzati da pubblico e critica e il clavicembalista Basilio Timpanaro. 

Stefano Marcocchi a soli 22 anni ricopriva il ruolo di prima viola presso l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, risultando inoltre vincitore di concorsi di musica da camera. Dal 1998 al 2004 Stefano è stato membro della Mahler Chamber Orchestra, con cui ha suonato, ricoprendo piu volte il ruolo di prima viola, sotto la guida di C. Abbado, D. Harding, K. Masur, C. Hogwood, M. Minkowski, T. Pinnock. Ha inoltre fatto parte dell’Orchestra Mozart e della celebre Lucerne Festival Orchestra.

Con Europa Galante si è esibito come prima viola e solista nelle più prestigiose sale del mondo. E’ stato inoltre ospite di importanti ensemble come Accademia Bizantina, I Barocchisti, Il Complesso Barocco, Ensemble Zefiro e Il Pomo d’Oro. Stefano ha preso parte a oltre 60 registrazioni per Deutsche Grammophon, Virgin Classics, Arkiv Produktion, Harmonia Mundi, Sony. Attualmente insegna viola barocca presso l’Universita di Toronto.In programma la Sonata per il cembalo e viola (manoscritto di Lund) di G. F. Handel (1685-1759) . La Sonata in Si bemolle maggiore per viola e clavicembalo diJ. G. Graun (1702/03-1771) La Sonata in Fa maggiore “per la Viola di Braccio solo con Basso” di F. Benda (1709-1786) La Sonata in do minore per viola e clavicembalo di W. F. Bach (1710-1784) .Stefano Marcocchi suona una Viola. Di Jakob Petz, Vils im Tyrol, 1769.

Sabato 18 Aprile alle ore 21.00 , presso l’Oratorio di San Mercurio avrà luogo il concerto di Chiara Zanisi e l’Arianna Art Ensemble: un viaggio intorno al repertorio di due grandi pilastri del barocco : Bach e Telemann. Chiara Zanisi è una violinista specializzata in Musica Antica su strumenti originali. Dopo le sue apprezzatissime 6 Sonate per Cembalo e Violino di J.S.Bach BWV 1014-1019 (Zanisi/Nuti, 2017), Outhere Music/Arcana ha pubblicato nel 2018 un altro suo importante progetto, “Suite Case - Violin Duos from Vivaldi to Sollima” (Zanisi/Barneschi, 2018), un viaggio attraverso la musica per due violini senza accompagnamento dal barocco ad oggi che ha riscosso grande successo di pubblico e di critica. La rivista Diapason lo ha definito “un album meraviglioso da tutti i punti di vista” e ha concluso la recensione chiedendo “a quando un secondo volume?”. 

L’11 ottobre 2019 uscirà, sempre per Outhere Music/Arcana, “Suite Case 2 – Duos for Violin and Cello from Vivaldi to Sollima", un viaggio molto speciale per violino e violoncello, di nuovo a zig zag dall'antico al moderno, registrato accanto al violoncellista e compositore Giovanni Sollima. 

Ai concerti come solista e come musicista da camera affianca un fitto calendario di esibizioni in tutto il mondo con i più apprezzati Ensemble specializzati nella prassi musicale del XVII e XVIII secolo, come l’Amsterdam Baroque Orchestra (T. Koopman), Il Giardino Armonico (G. Antonini), La Risonanza (F.Bonizzoni), Il Canto di Orfeo (G. Capuano), I Barocchisti (D. Fasolis), Les Musiciens du Prince (C. Bartoli), l'Orchestra del Teatro alla Scala su strumenti originali ed altri ancora. 

Ha registrato un centinaio di cd per Arcana, Emi, Sony, Naive, Passacaille, Chandos, BBC, Deutch Radio, Naxos, Virgin Classic, Deutsche Harmonia Mundi, Decca, Alpha ed altre etichette. La sua ultima Masterclass di Musica Barocca è stata presso il Conservatorio di Como, durante tutto il 2019. Insieme ai Tetragonauti Onlus ha ideato un progetto sociale, la “Musica a Vela per i Luoghi Feriti”: un tour molto speciale di concerti in luoghi di mare segnati da gravi accadimenti politici e storici, seguito dai ragazzi de “Le vie del Mare”, minorenni con reati penali messi alla prova dal Giudice e ospiti per 100 giorni di una barca a vela. Suona un Violino Giuseppe Gagliano del 1761.

Sabato 16 Maggio presso l’Oratorio di San Mercurio di Palermo avrà luogo uno spettacolo che, attraverso la musica e la recitazione, mira a ricreare l'atmosfera del '500 e '600 nel sud Italia durante la dominazione spagnola. Lo spettacolo è frutto di una ricerca storica di Paolo Rigano sulle musiche italiane e spagnole del periodo, che vengono eseguite con gli affascinanti strumenti dell'epoca e la corretta tecnica esecutiva. Il testo recitato tratto dal racconto “Canto perchè l’amor non passa” di Gianfranco Perriera. Musiche di De Murcia, Hidalgo, Piccinini, Da Nola, De Santa Cruz e vari autori anonimi. Sul palco l'ensemble formato da Debora Troìa (canto e voce recitante), Paolo Rigano (chitarra barocca ed arciliuto), Silvio Natoli (tiorba ,colascione e viola da gamba) Matteo Rabolini, percussioni . 

Il 6 Giugno conclude questo ciclo di concerti il cantautore Alfio Antico, con lo spettacolo “La voce del tamburo”, per voce e tamburi . Alfio Antico è considerato una leggenda vivente nell’ambito della world music : le sue liriche, la sua voce, la sua mano sul tamburo formano uno strumento musicale unico. Non esistono in lui virtuosismi fini a se stessi; la sua esibizione è la rappresentazione fedele di se stesso e del suo mondo ancestrale, mai passato. I suoi racconti sono protagonisti, il suono del suo tamburo è l’alfabeto con cui costruisce la sua narrazione. Ogni tamburo rappresenta un momento della sua vita e ogni tamburo è presente in scena con la sua personalità e il suo suono unico. Da solo, solo con i suoi tamburi, tutti rigorosamente costruiti e intarsiati da lui, a mano. Un concerto che esplora l’essenza del suono arcaico. Quell’essenza unica che lo ha reso famoso in tutto il mondo e che ancora oggi dopo 40 anni di carriera gli dà la forza per continuare incessantemente la sua “transumanza” musicale. Ad accompagnare Alfio Antico ci sarà l’Arianna Art Ensemble : Alessandro Nasello, flauto e fagotto, Cinzia Guarino, clavicembalo, Paolo Rigano, chitarra barocca , Silvio Natoli, violone e colascione

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