"Nel nome del padre", Paolo Briguglia e Silvia Ajelli in scena al Teatro Biondo

  • Dove
    Teatro Biondo
    Via Roma, 258
  • Quando
    Dal 12/11/2019 al 24/11/2019
    orari all'interno dell'articolo
  • Prezzo
    16 euro intero | 14 euro ridotto
  • Altre Informazioni

Paolo Briguglia e Silvia Ajelli sono i protagonisti di Nel nome del padre di Luigi Lunari, nella messa in scena di Alfio Scuderi, che dal 12 al 24 novembre torna nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo dopo il successo della stagione 2016-2017 e a pochi mesi dalla scomparsa dell’autore. Le scene, firmate dallo stesso Scuderi, includono una scultura di Marcello Chiarenza.

Due giovani si ritrovano in un luogo misterioso, una specie di purgatorio dove devono liberarsi dai loro drammatici ricordi per approdare a una meritata pace. Rosemary e Aldo provengono dai poli opposti della nostra società: sono figli di due importanti uomini politici storicamente esistiti, di contrapposte posizioni ideologiche. Lei è figlia di un uomo molto potente, il cui operato ha condizionati gli equilibri e le sorti del mondo durante il Novecento, lui è il figlio di un povero rivoluzionario, che ha lottato per sconfiggere le ingiustizie di quel mondo propugnando l’uguaglianza tra gli uomini. Diciamo pure “una capitalista” e “un comunista”. Entrambi i figli hanno pagato un durissimo prezzo alla personalità e alle ambizioni - pur così diverse - dei loro padri, dai quali sono rimasti irrimediabilmente schiacciati. Il dramma si sviluppa intorno al serrato dialogo liberatorio di questi due personaggi, in un luogo dell’anima non ben precisato, quasi una sala d’attesa verso un ipotetico aldilà.

"Con Nel nome del padre - spiega il regista Alfio Scuderi - vogliamo raccontare la storia di un uomo e una donna che si incontrano in uno spazio anonimo, misterioso, indefinito, forse un luogo della mente, una strana anticamera in cui si aspetta qualcosa, forse di incontrare qualcuno. È in questo luogo che i nostri protagonisti - due ragazzi fragili, schiacciati dalle ingombranti figure dei rispettivi genitori - ripercorrono le loro storie, ripensano alle loro vite. Due storie vissute in due paesi lontani, con due padri ingombranti alle loro spalle, le cui vicende si intrecciano con le storie dei due rispettivi paesi d’origine. Da una parte la malattia, la particolare condizione psichica, l’umanità, la sensibilità dei nostri protagonisti, dall’altra una vita che poteva essere diversa, migliore, forse più normale. Sullo sfondo, la storia di famiglie storicamente riconosciute che hanno condizionato la storia del Novecento. In scena, queste due storie così lontane e diverse diventano la stessa storia, con gli stessi percorsi, le stesse emozioni. Il teatro fa incontrare questi due ragazzi, cosi socialmente diversi, ma di fatto così simili, tanto da diventare, in questo luogo misterioso, due facce della stessa medaglia, due pezzi di una stessa storia, due vite in una". 

Nei suoi appunti, Luigi Lunari sottolineava come "Lo spettatore noti e si renda conto di una cosa strana e interessante al tempo stesso: i due protagonisti appartengono ai due poli opposti della scala sociale. Lei è figlia di un uomo potentissimo, un vero e proprio protagonista del mondo del potere e del danaro, lui è il figlio di un povero rivoluzionario, per lungo tempo esule dalla sua patria, che lotta per sconfiggere quel mondo ed imporre una nuova eguaglianza tra gli uomini. I due ragazzi hanno una cosa in comune: tutti e due sono stati “schiacciati” dai loro genitori. Per quanto i genitori avessero ideali e obbiettivi di vita opposti, tutti e due - Aldo e Rosemary - sono stati sacrificati sull’altare di quegli ideali, tutti e due ne hanno portato pesantemente le conseguenze, tutti e due ne sono rimasti irrimediabilmente vittime. È questa, credo, l’occasione di riflessione più importante del testo: il suo messaggio. Il pesante prezzo che i figli devono pagare per le ambizioni - nobili o banali, ideali o terrene, divine o diaboliche che siano - dei loro padri".

Con la ripresa di Nel nome del padre il Teatro Biondo vuole ricordare Luigi Lunari, apprezzato scrittore, traduttore, critico e autore di teatro scomparso lo scorso agosto all’età di 85 anni. Di Lunari il Biondo aveva prodotto anche una fortunata edizione del testo Tre sull’altalena, tra le commedie più rappresentate al mondo (tradotto in 26 lingue). Il rapporto di Lunari col teatro cominciò nel 1960 al Piccolo di Milano, dove venne incaricato, tra l’altro, di curare l’Ufficio Studi, che è oggi uno degli archivi storici teatrali vasti al mondo. Al Piccolo Lunari rimase vent’anni, al fianco di Paolo Grassi e Giorgio Strehler. Di Strehler conosceva tutto: vizi e virtù, che nel 1991 raccontò con «ironia, fulminante perfidia, ilarità e affetto», come scrisse Aldo Grasso, nella biografia Il Maestro e gli altri (La Vita Felice), Negli anni del Piccolo Lunari tradusse Brecht, Shakespeare, Molière e Cechov. 

Fu anche sceneggiatore per radio e televisione, saggista con una decina di studi pubblicati e scrisse oltre venti copioni, tra cui Non so, non ho visto, se c’ero dormivo (1966), Il senatore Fox (1979), L’uomo che incontrò sé stesso (1995), Sotto un ponte lungo un fiume... (2004), Il canto del cigno (2006). Tre sull’altalena (1990) fu il testo originale che più gli diede fama: «Una macchina di fantastica fattura», questo il giudizio di Dario Fo. Nel nome del padre è stato rappresentato a Parigi, Tokyo e New York. 

Calendario delle rappresentazioni

martedì 12 novembre 2017, ore 21.00
mercoledì 13 novembre 2017, ore 21.00
giovedì 14 novembre 2017, ore 21.00
venerdì 15 novembre 2017, ore 17.00
sabato 16 novembre 2017, ore 17.00
domenica 17 novembre, ore 20.00
martedì 19 novembre, ore 17.00
mercoledì 20 novembre 2017, ore 21.00
giovedì 21 novembre 2017, ore 21.00
venerdì 22 novembre 2017, ore 21.00
sabato 23 novembre 2017, ore 17.00
domenica 24 novembre ore 20.00

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Teatri, potrebbe interessarti

  • Mercurio Festival: ai Cantieri Culturali teatro, musica, danza, performance e arti visive

    • dal 25 settembre al 3 ottobre 2020
    • Cantieri Culturali alla Zisa
  • "Parola a Palermo", la rassegna per gli artisti del territorio del Teatro Biondo

    • da domani
    • dal 29 settembre al 17 ottobre 2020
    • luoghi all'interno dell'articolo
  • "Quei mitici anni '60", la commedia musicale sul palco del Teatro Sant'Eugenio

    • 4 ottobre 2020
    • Teatro Sant'Eugenio

I più visti

  • Mercato del contadino a Ficuzza: ogni domenica l'appuntamento enogastronomico

    • Gratis
    • dal 26 luglio al 25 ottobre 2020
    • Real Casina di Caccia di Ficuzza
  • Miserere all'Albergheria, un concerto gratuito per salutare padre Cosimo Scordato

    • 30 settembre 2020
    • Chiesa di San Francesco Saverio all'Albergheria
  • Terracqueo, una grande mostra sul Mediterraneo va in scena a Palazzo Reale

    • dal 16 settembre al 30 novembre 2020
    • Palazzo Reale
  • Museo Diocesano, la riapertura con la mostra "Architetture barocche in argento e corallo"

    • dal 10 luglio al 10 ottobre 2020
    • Museo Diocesano
  • Potrebbe interessarti

    Torna su
    Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
    Play
    Replay
    Play Replay Pausa
    Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
    Indietro di 10 secondi
    Avanti di 10 secondi
    Spot
    Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
    Skip
    Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
    Attendi solo un istante...
    Forse potrebbe interessarti...
    PalermoToday è in caricamento