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Da Maria Callas a Papa Woytila, lusso e fascino: i 50 anni del Charleston

Fondato il 21 ottobre 1967 a piazzale Ungheria, due anni dopo nasce la storica sede estiva all'Antico Stabilimento Balneare di Mondello, quindi il trasferimento nella villa dei Conti Bernard de la Gatinais. In programma una serie di eventi per festeggiare il traguardo

E’ un pezzo di storia di Palermo, un’icona non solo della ristorazione ma anche del costume e della cultura della città: il ristorante Charleston quest’anno celebra 50 anni di attività. Nato il 21 ottobre 1967 in pieno centro, a piazzale Ungheria, luogo in cui il Principe Tomasi di Lampedusa trascorreva il proprio tempo, nel 1969 il ristorante creò una sede estiva all’Antico Stabilimento Balneare di Mondello, che diventò poi unica sede nella stagione 1999-2000. Successivamente il trasferimento nella villa dei Conti Bernard de la Gatinais, la dimora in stile Liberty attuale sede del Charleston.

In occasione del suo cinquantesimo compleanno, il Charleston ha in programma una serie di eventi per festeggiare questo importante traguardo. Si parte giovedì 29 giugno con la cena esclusiva dello chef Enrico Bartolini, il più premiato dalla Guida Michelin 2017, per la prima volta a Palermo. Bartolini, classe 1979, ha ottenuto quest’anno due stelle Michelin per il “Ristorante Bartolini” all’interno del museo Mudec di Milano, una per il “Casual” di Bergamo e un’altra per “La Trattoria Enrico Bartolini” a Castiglion della Pescaia, diventando così lo chef più stellato d’Italia. 

A luglio, invece, il fotografo palermitano Pucci Scafidi presenterà il suo docufilm “Terra madre”, un omaggio alle eccellenze agroalimentari e alle bellezze della Sicilia attraverso immagini di siti archeologici, di spiagge selvagge, di borghi arroccati, di tramonti sul mare e di artigiani narrati dalla voce di Giancarlo Giannini. Sempre a luglio il Charleston organizzerà una serie di aperitivi a base di bollicine in collaborazione con alcune delle principali case vinicole italiane, dove gli spumanti saranno abbinati agli appetizer gourmet del ristorante.

Inoltre, per valorizzare il lavoro degli chef siciliani, il Charleston lancerà un concorso rivolto ai giovani talenti, che a settembre saranno chiamati a sfidarsi davanti ad una giuria composta da alcuni chef di fama internazionale. In palio una borsa di studio che consentirà di effettuare uno stage presso uno dei migliori ristoranti d’Italia. Tutti i dettagli saranno resi noti nelle prossime settimane. 

I cinquant'anni del Charleston

Il calendario di eventi culminerà ad ottobre, con la grande festa per celebrare la vita di un ristorante che ha fatto la storia di Palermo. Fin dai primi anni di vita il locale ha raggiunto i vertici del successo, diventando famoso anche a livello internazionale per la sua prestigiosa cucina. Nel corso degli anni il Charleston ha ospitato e servito personaggi di spicco del mondo della cultura, della politica e dello spettacolo: da Maria Callas a Papa Giovanni Paolo II, passando per Presidenti della Repubblica e Primi ministri. 

Oggi il Charleston continua ad essere il punto di riferimento per i gourmet di tutto il mondo grazie ai piatti dello chef Angelo Gervasi, che dopo aver lavorato tra New York, Parigi, Tokyo e Berlino, dal 2008 guida la cucina del ristorante. Al suo fianco il sous-chef Santino Corso, giovane promessa del panorama culinario cresciuto professionalmente nelle cucine di alcuni dei principali ristoranti di Londra, tra cui il lo stellato Roux at Parliament Square. Grande attenzione viene posta anche ai vini, grazie a Giorgio Dragotta, direttore del Museo del vino di Palermo e sommelier del Charleston dal 1974.

MENU DEL GIOVANE - Diffondere la cultura della cucina gourmet anche tra i giovani, rendendo accessibile ad un pubblico di ragazzi l’alta ristorazione, con la sua cura per la materia prima e lo studio delle tecniche culinarie più evolute. Per l'occasione il Charleston ha ideato una proposta per i ragazzi che vogliano fare diventare un’abitudine cenare in un ristorante gourmet. Nasce così “Il Giovane”, il menù presente nella nuova carta che dà la possibilità di vivere un’esperienza di alto livello ad un costo “light”.

“Il Giovane”, prevede gli amuse-bouche, un piatto e un dessert a scelta dal menù, a cui è possibile aggiungere un calice di vino a scelta tra la vasta carta dei vini del ristorante. Il tutto ad un costo “a portata di giovani”. Sempre in occasione del cinquantesimo compleanno, il Charleston ha rivoluzionato il proprio menù. “Il Contemporeneo” racconta attraverso i piatti dello chef Angelo Gervasi e del sous chef Santino Corso quello che il Charleston è adesso e dove vuole andare in futuro. “Il Classico – I nostri cinquant’anni” è, invece, un viaggio attraverso i piatti che hanno fatto la storia del ristorante, rivisitati in chiave moderna: dalla celebre “Melanzana Charleston” alla “Cernia alla Matalotta”, passando per gli “Involtini di pesce spada”, un piatto inventato nelle cucine del Charleston nel 1971 e che in seguito si è diffuso nei ristoranti di tutta la città, entrando di fatto nella tradizione della cucina palermitana. 
 

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