"Sorrisi di una notte d’estate", Bergman torna al cinema (Rouge et Noir) ma in lingua

Se Woody Allen, considerato un genio della risata intelligente, ha un secondo volto drammatico, cupo, bergmaniano, perché Bergman, genio del cinema drammatico ed “esistenziale”, non dovrebbe avere un secondo volto ironico, leggero, “alleniano”? In realtà questi interrogativi retorici sono soltanto un divertissement intellettualistico perché la poetica di Ingmar Bergman, e quella di Woody Allen, sono ovviamente un perfetto connubio di tutti gli elementi in gioco. C’è quindi “drammaticità” in "Prendi i soldi e scappa" così come c’è comicità ne "Il settimo sigillo".

Fatta questa premessa, si capirà come Sorrisi di una notte d’estate (Sommarnattens leende, 1955), il gioiello di Bergman che sarà proiettato lunedì 18 novembre al Supercineclub del Rouge et Noir, insolitamente classificato nel genere commedia, sia in realtà solo frutto di una diversa scelta di registro narrativo e stilistico del gigantesco regista svedese per affrontare i temi a lui sempre cari: l’amore, l’universo femminile, il conflitto tra sentimento e morale, il desiderio, il “peccato”, l’implacabilità del Tempo, l’angoscia della morte.

In "Sorrisi di una notte d’estate" tutto scorre con un tocco lieve, con un delizioso e divertito disincanto, con una maestria armoniosa nei dialoghi, negli equivoci di matrice teatrale, nella irresistibile caricatura di personaggi e situazioni: quell’”umorismo poetico” che gli fu riconosciuto in un apposito premio vinto a Cannes.

Siamo nei primi anni del Novecento e Fredrik Egerman (Gunnar Björnstrand), avvocato che ha sposato una ragazza spaventata dal sesso, Anne (Ulla Jacobsson), non ha dimenticato la passionale relazione con una smaliziata e matura attrice, Desirée (Eva Dahlbeck). A complicare le cose il figlio dell’avvocato, giovane teologo che aspira a diventare pastore ma nello stesso tempo è innamorato della matrigna sua coetanea. In più Desirée, che vorrebbe riconquistare Egerman, ha un amante, un borioso ufficiale libertino, a sua volta amato dalla moglie trascurata.

Bergman fa incontrare tutti questi personaggi e incrociare le loro storie in una grande villa durante la notte di San Giovanni, in Svezia quella che segna l’arrivo dell’estate senza che il sole tramonti mai. Il loro destino sentimentale ed esistenziale sarà cadenzato da colpi di scena, vagheggiamenti di morte e aneliti sensuali. E’ il film “scandaloso” (la versione italiana all’epoca fu censurata) che ha fatto consacrato nel mondo il genio di Bergman.

"Sorrisi di una notte d’estate" sarà proiettato lunedì 18 novembre al Supercineclub del Rouge et Noir, alle 18:30 nella versione doppiata in italiano e alle 21:00 in lingua originale con sottotitoli in italiano. Alle 20:30 la presentazione di Gian Mauro Costa e lo psicoanalista Amedeo Falci.

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