Corvo, il film "maledetto" di Hollywood per il Supercineclub del cinema Rouge et Noir

Tra i film “maledetti” di Hollywood, quelli accompagnati dalla lugubre fama di sventure che colpirono coloro che li realizzarono, Il Corvo ha sicuramente un primato: il giovane protagonista, Brandon Lee, morì in seguito a una ferita d’arma da fuoco riportata proprio durante una ripresa, una pistola di scena che avrebbe dovuto essere naturalmente caricata a salve ma dalla quale partì invece un vero, letale, proiettile. 

Anche per questo incredibile episodio (mai chiarito del tutto perché il processo fu bloccato a suon di milioni di dollari di risarcimento), Il Corvo ("The Crow", 1994) di Alex Proyas, lunedì 29 giugno al Supercineclub del Rouge et Noir, è entrato subito nella leggenda, è diventato una pellicola-cult, e Brandon Lee occupa un posto di primo piano nel club dei divi che bruciarono la loro esistenza nel fiore degli anni e del successo. Come James Dean, Marylin Monroe, e come lo stesso Bruce Lee, il mitico protagonista del filone arti marziali di Hollywood, padre di Brandon, anche lui morto precocemente e inspiegabilmente. Le inquietanti coincidenze non si fermano qui: anche Brandon, come il personaggio che interpreta, quello di Eric Draven, chitarrista di una band rock-punk, avrebbe dovuto presto sposarsi con la fidanzata.

Nel film, Eric e la sua Shelly vengono brutalmente aggrediti e uccisi da una gang di criminali al soldo di un boss sadico, carismatico e diabolico che tiene in pugno la città mettendola a ferro e fuoco soprattutto nella Notte del Diavolo, Halloween. Eric, grazie al Corvo, l’uccello che può mettere in contatto il mondo dei vivi con l’aldilà, si ripresenta un anno dopo la sua morte per attuare la sua implacabile vendetta. 

Il Corvo è la trasposizione cinematografica di un celebre fumetto americano ideato da James O’Barr e dal fumetto eredita infatti la migliore cultura visionaria e distopica, dissacratoria e inventiva. Anche il turbine di violenza che si scatena non concede nulla al compiacimento morboso ma si stempera nel pulp. Fratello di Batman (che in quegli anni veniva disegnato nella magistrale interpretazione dark di Frank Miller), per certi versi compagno di Joker nella sofferenza interiore (un Joker del quale anticipa sorprendentemente la recente maschera da oscar di Joaquin Phoenix). 

Eric si erge come personaggio indimenticabile di una storia dark, con tratti decisamente gotici, dove le citazioni (su tutte quelle del Corvo di Edgar Allan Poe) corredano con eleganza stilistica un intreccio da favola nera, dove amore e morte si prendono per mano.
Un film che deve far parte del curriculum degli amanti del cinema. 

Il Corvo sarà proiettato lunedì 29 giugno al Supercineclub del Rouge et Noir di piazza Verdi alle 18:00 nella versione doppiata in italiano e alle 21:00 in quella originale con sottotitoli in italiano. Alle 20:30 la presentazione di Nicola Leo e Francesco Armato. Biglietto: 4 euro (3 euro per gli under 30). È consigliata (ma non obbligatoria) la prenotazione, ogni giorno tra le 10 e le 20, specificando nome e cognome, orario prescelto, numero di posti prenotati, ticket intero o under 30. 

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