Venerdì, 24 Settembre 2021
Mostre

La mostra "Paesaggi sismici" fa tappa a Contessa Entellina

Domani mattina (alle 10,30) s'inaugura l'esposizione itinerante promossa dal Comune, dalla Rete Museale e Naturale Belicina e dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Fa tappa a Contessa Entellina la mostra itinerante “Paesaggi sismici”, che illustra l'impatto tuttora evidente del terremoto nella Valle del Belice del 1968, su tutti i centri che ne furono colpiti. L'esposizione, promossa dalla Rete Museale e Naturale Belicina, con l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in collaborazione con la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace”, e le Università di Catania e Palermo, verrà aperta sabato 28 agosto (alle 10,30), presso la ex scuola elementare di via Palermo.

All'inaugurazione saranno presenti: Leonardo Spera, sindaco di Contessa Entellina; Giuseppe Maiorana, presidente della Rete Museale e Naturale Belicina; Paolo Madonia, ricercatore dell'Ingv; Enza Messana. direttrice della Riserva Naturale Grotta di Entella. La mostra, che rimarrà visitabile a Contessa Entellina fino a giorno 8 settembre, mette in risalto attraverso un percorso interdisciplinare scandito da 21 pannelli tematici, avvalendosi di immagini dell'epoca e grafici altamente dettagliati, in che modo sono stati modificati a causa del sisma i paesaggi geologici, naturalistici, sociali e urbanistici dei comuni belicini.

"E' importante tenere sempre viva la memoria di un evento che ha modificato indelebilmente le geografie umane e materiali di un intero territorio, la cui identità però è sempre più forte, anche grazie all'impegno di associazioni come la nostra", dice il presidente della Rete Museale e Naturale Belicina, Giuseppe Maiorana. «Abbiamo proposto per la prima volta “Paesaggi sismici” nel 2018, in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto, ed ora riprende il suo cammino nei paesi del Belice dopo uno stop di due anni - aggiunge Maiorana - Ma la funzione della mostra, i cui allestimenti in futuro verranno curati dalla Rete, non si esaurisce, anzi, acquista valore simbolico ad ogni nuova tappa".  

"Il terremoto del '68 ha cambiato in maniera profonda le vocazioni e le abitudini della Valle del Belice – afferma Leonardo Spera, sindaco di Contessa Entellina - Una trasformazione radicale che ha fatto scoprire la povertà economica di un territorio invece ricco di bellezze culturali, storiche, naturalistiche, architettoniche. L’evoluzione post-sisma ci ha consegnato uno spaccato diverso. Tanto è stato fatto, e si poteva fare meglio. La mostra racconta tutto questo. È stata pensata secondo una visione ad ampio spettro che spazia dalle tematiche di tipo geologico-geofisico ai temi socio-economici, passando attraverso l’analisi urbanistica e dell’evoluzione del paesaggio".

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