"Le pillole di Ercole", la capostipite delle commedie degli equivoci al Teatro Franco Zappalà

Venerdì 12 febbraio alle 17,30 al Teatro Zappalà debutta “Le pillole di Ercole”, una divertentissima commedia scritta nel 1904 dai commediografi francesi Charles Maurice Hennequin e Paul Bilhaud, settima produzione del cartellone.

Una commedia divenuta nota dopo la versione cinematografica del 1960 diretta da Luciano Salce ed interpretata tra gli altri da alcuni dei più grandi attori italiani quali Vittorio De Sica, Nino Manfredi, Sylva Coscina e Oreste Lionello Franco Zappalà regista dello spettacolo ambienta la commedia brillante in un albergo di Montecatini. La storia gravita attorno a due medici, uno dei quali ha inventato “le pillole di Ercole”, portentoso ritrovato estremamente afrodisiaco. Ma cosa potrebbe succedere se la pillola venisse utilizzata per vincere una scommessa? Sotto l'influenza della sostanza uno dei due medici vive un'avventura con una cliente straniera. Il marito della donna, gelosissimo, chiede come riparazione di poter avvicinare la moglie del medico che è costretto dagli eventi ad accettare non prima, però, di aver ingaggiato una donna disposta a recitare il ruolo della moglie e a soddisfare lo straniero. I problemi non sono risolti, anzi, aumentano. Nuovi personaggi entrano in scena e gli equivoci continuano ad ingigantirsi a dismisura in una apparente spirale senza fine.

Una carrellata di colorati personaggi e un concatenarsi di spassosi eventi per un risultato sicuro effetto. Le pillole d’Ercole è una commedia esilarante e briosa, un meccanismo drammaturgico ad alto ritmo in cui intrighi, malintesi e colpi di scena generano un’esplosiva miscela di comicità. Il testo funziona come un ordigno ad orologeria, dove in ogni istante la vicenda si complica arrivando a generare situazioni così paradossali e complicate che sembra impossibile allo spettatore, tra una risata e l’altra, che tutto ritorni alla normalità. Interpreti di questa travolgente e intramontabile commedia transalpina sono Franco Zappalà, nei panni del dott. Felice La Monica, Anita Venturi è sua moglie Angelica, Roberto Spicuzza è il dott. Tino Misoro. Insieme a loro Paolo La Bruna è il colonnello Mario Scazzetta, Paolo Tutone, spasimante di Angelica, è Massimo Sorridente, l’italo americano marito tradito è Nicolò Prestigiacomo, Silvana Di Salvo è la Signora della Zorza, interprete di una coniglietta d’altri tempi, sua figlia Odette è Cinzia Zisa, Claudia Bua è Solead una sorta di cliente “facile” quasi una escort sudamericana e Grazia Zappalà è impegnata in due ruoli, è l’infermiera tedesca del medico e l’hostess dell’albergo dove si svolge la vicenda.

La regia del lavoro, come già detto, è di Franco Zappalà. Gli allestimenti scenici sono di Giovanni Vallone, i costumi di Domenica Alaimo, Luci e Audio di Carmelo Macchiarella e Danilo Profita Gli spettacoli seguiranno il seguente calendario: venerdì 12 febbraio ore 17,30 - sabato 13 febbraio ore 17,30 - sabato 13 febbraio ore 21,15 - domenica 14 febbraio ore 18,00. Il costo dei biglietti è: € 20,00 intero - € 16,00 ridotto cral - € 12,00 ridotto M/R. Per contatti Teatro Franco Zappalà – Via Autonomia siciliana 123/a – 90143 Palermo - Tel. 091 543380 - 091 362764

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