Lunedì, 2 Agosto 2021
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"Le patologie neurologiche, invalidità e inclusione": il convegno al De Seta

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Con il patrocinio del Ministero della Disabilita’, della Regione Siciliana e del comune di Palermo si terra’ in citta’, con inizio alle ore 10.30, il terzo convegno nazionale sulla sanita’. L’ appuntamento e’ per venerdi 25 giugno 2021 presso il cine-teatro “ De Seta “ sito nei cantieri culturali in via Paolo Gili 4 alla Zisa. Organizzato dalla onlus unalottaxlavita , www.unalottaxlavita.eu , del presidente Gabriele Montera, sara’ incentrato sul tema: “ Le Patologie Neurologiche: Invalidita’ & Inclusione “ . Il covid dove ha colpito ha lasciato tracce al sistema neurologico, il paziente affetto da patologie neurologiche necessita’ di protocolli particolari. Il diversamente abile cerebroleso merita piu’ centralita’ nell’ attenzione alle cure. Da evidenziarsi e’ che le rispettive famiglie non sono adeguatamente seguite ed indirizzate, che assistiamo quotidianamente ad una politica sorda ed assente oltre che impreparata alle sfide del nuovo decennio. Dibatteranno di questo e di tanto altro ancora assessori e politici sia comunali che regionali, la referente in Sicilia per i rapporti con la segreteria del ministro, chirurghi, neurologi, logopedisti, infermieri, fisioterapisti, assistenti sociali, psicologi, associazioni socio sanitarie e comitati socio assistenziali . Ad intermezzo poesie e canto sul tema dell' invalidita' ’ saranno recitate ed interpretate da poeti e cantanti volti noti al grande pubblico. A tal proposito ed in vista dell’ evento Gabriele Montera cosi’ si e’ espresso: - “ la disabilita’ non e’ una coraggiosa lotta od il coraggio di affrontare le avversita’, la disabilita’ e’ un’ arte, e’ solo un modo ingegnoso di vivere. La mancanza di salute e l' invalidita' non sono mai una buona ragione per escludere o, peggio, per eliminare una persona; e la piu’ grave privazione che le persone anziane subiscono non e’ l’ indebolimento dell’ organismo e la disabilita’ che non puo’ conseguire, ma l’ abbandono, l’ esclusione e la privazione d’ amore. La disabilita’ e’ una questione di percezione, se puoi fare anche una sola cosa bene, sei necessario a qualcuno perche’ fai vedere l’ esistenza di un futuro in un momento in cui a loro sembra non esserci futuro” .

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