"Incursioni" di Domenico Pellegrino: riapre la mostra a Palazzo De Seta

Da sabato 1 e fino al 30 ottobre tutti i sabato e domenica riapre dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 la mostra "Incursioni" di Domenico Pellegrino.

Oltre tremila visitatori. Sono i numeri da record della mostra che l'artista siciliano Domenico Pellegrino ha firmato presso Palazzo Forcella De Seta a Palermo, nei mesi di giungo e luglio. “Incursioni”, questo il titolo della personale organizzata all'interno della sede dell'Ance, grazie al boom di visitatori sarà riaperta i sabato e domenica di ottobre. A partire dal primo ottobre per tutti i sabato e domenica la mostra sarà fruibile gratuitamente dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. “Un successo che non mi aspettavo – ha dichiarato l' artista – un lavoro in cui tutta la mia produzione è stata apprezzata”.

L'opera simbolo dell'intera mostra, tra le altre cose, illumina dopo ogni tramonto il waterfront di Palermo ed è fruibile da tutti anche a distanza: una Sicilia luminosa che campeggia proprio sulle pareti del palazzo che guarda il mare. I supereroi dei fumetti americani e le luminarie siciliane sono i soggetti presentati in mostra da Domenico Pellegrino rappresentando la sua tradizione. Il suo essere artista si tramuta, diventa un protagonista all’interno della scena, da semplice esecutore materiale, da mero mezzo espressivo, diventa il protagonista del suo fare artistico, realizzando le opere con le proprie mani l’artista riesce ad avere un rapporto con ciò che fa, trasmettendo al manufatto una personalità che non si limita soltanto all’estetica, ma soprattutto all’anima di ciò che crea.

È come se i siciliani si vestissero con la loro stessa storia, è un atto di trasformazione nel loro abbigliamento grazie ai decori e le trame che troviamo sui carretti siciliani dipinti o nelle vetrate delle chiese, un costume che nella volontà di Domenico Pellegrino rimane non perfetto, la superficie, l’involucro, il rivestimento di questi supereroi non è levigata ma ruvida, non rifinita; le opere diventano delle sculture imperfette perché rappresentano l’uomo nelle sue complessità e in particolare nel suo essere non perfetto, terrestre e popolare. In esposizione nelle sale di palazzo Forcella De Seta, le famose luminarie, che anche in Sicilia, ricoprono un ruolo centrale nella vita religiosa e culturale della gente. I riti legati alle feste dei vari santi patroni di ogni comune, paese e rione di questa regione sono quasi sempre accompagnati da manifestazioni folcloristiche, tradizionali e culturali dell'isola. Le più belle feste sono caratterizzate dalle luminarie con le quali Domenico Pellegrino è cresciuto e anno dopo anno, si è deliziato di questo spettacolo, ammirandolo e toccandolo come fosse una vera e propria opera d’arte.

Qui l’aspetto di vivacità e allegria viene fuori grazie al recupero di quegli oggetti quotidiani e di uso comune come avviene con i supereroi, un percorso già avvenuto tra il pop e il folk, l’unica differenza, è il passaggio, l’artista finalmente si sente protagonista della sua arte. Senza dubbio l’artista contemporaneo rappresenta il migliore attore per operare il recupero degli insegnamenti del passato artistico quale ispirazione per il presente e questa serie di opere divise in tre stanze può esserne la testimonianza: nella sua pratica di attualizzazione, infatti, egli svolge un’ineludibile funzione pedagogica e didattica. Le luminarie si prestano maggiormente in questo percorso perché portano con loro un tipo di lavorazione che comprende la scultura, la pittura e l’installazione.

L’arte di Domenico Pellegrino è a tratti ironica e onirica, le sue creazioni intendono indagare i modi e le forme attraverso le quali l’artista contemporaneo s’ispira all’antico, creando così un ponte tra i secoli contribuendo ad avvicinare simboli del passato, in modo da rinegoziare il senso e valorizzandone la testimonianza. I suoi temi figurativi interpretano nel contemporaneo elementi che, appartengono ad una consapevolezza figurativa che risale alla notti dei tempi, contaminazioni tra miti e culti dell’antichità si riuniscono e si fondono in una nuova immagine dove le varie tecniche utilizzate sono riunite nel sapere abile dell’autore. (tratto dalla nota critica di Enrico Mattei, curatore della mostra Il Mito Contemporaneo, esposta alla Fondazione Maimeri, novembre 2015)

Biografia di Domenico Pellegrino

Nato a Mazzarino in Sicilia del 1974, ha frequentato l’Istituto d’arte e l’Accademia di Belle arti di Palermo. La formazione e la passione per l’arte iniziano già dalla sua infanzia, osservando il papá pittore e misurandosi nel tempo con pennelli, tele, acrilici, creta e argilla. Evoluzioni, contaminazioni, il vivere bohémien dei primi anni nel cuore del centro storico di Palermo, hanno segnato il percorso dell’artista. Pittura e scenografia sono i suoi primi amori, ma la forza della scultura scatena la vera passione. E’ nel centro storico di Palermo, in un piccolo appartamento alla Vucciria, mercato storico della città, pieno di odori, di sapori, di gente, di mestieri antichi, di contrasti forti che nasce la collezione supereroi. Realizzate secondo tecniche artigianali tramandate da generazioni in generazioni, le sculture policrome, sono appositamente esasperate e rivedute in quei dettagli iconografici ricchi di tradizione.

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