Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cultura

Le Vie dei Tesori, a Bagheria oltre 4 mila visitatori: il Museo Guttuso il secondo luogo più visitato in assoluto

Dopo l’exploit dell'anno scorso, la Città delle Ville distanzia Termini Imerese e supera Messina confermando uno straordinario appeal. Molto frequentate le affascinanti lezioni di yoga al tramonto nell'inedito Arco Azzurro

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Oltre 4 mila visitatori in 3 weekend. Sono i numeri, da capogiro, raggiunti da Bagheria nel corso dell'edizione 2021 de Le Vie dei tesori, il festival dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale, monumentale e artistico delle città. Dopo l’exploit dell'anno scorso, la Città delle Ville distanzia Termini Imerese e supera Messina confermando uno straordinario appeal. 

La città tiene saldamente il terzo gradino del podio con le sue 4187 presenze. Villa Cattolica, sede del museo Guttuso, è sempre la più gettonata con le tele del maestro del novecento, Renato Guttuso: sfiorate le mille presenze, è il secondo luogo in assoluto tra i più visitati. Segue villa Butera sotto lo straordinario affresco attribuito al Borremans. Apprezzatissima anche la casa museo dell’Oasi blu dedicata al viaggio realizzata da Nino Rizzo che ha anche dato alle stampe un delizioso volume che la racconta "In viaggio a casa mia, Oasi blu l'arte del viaggio". E' soprattutto l’inedito Arco Azzurro ad aver attirato curiosi e appassionati della natura: molto frequentate le affascinanti lezioni di yoga al tramonto. 

"Siamo orgogliosi della nostra città, delle nostre bellezze e - esclamano gli amministratori della Giunta, guidata da Filippo Maria Tripoli - tutta l'amministrazione è grata all'organizzazione de Le vie dei tesori, ai tanti volontari, ai dipendenti comunali che hanno garantito le aperture dei luoghi e soprattutto siamo grati  alla Bottega Michele Ducato, ai gestori di Villa Ramacca, a Pietro Pagano e Natura e sport che gestiscono l'Arco Azzurro, a Nino Rizzo e la sua strabiliante Oasi blu, ai parroci della Chiesa delle Anime Sante e della chiesa di Aspra, ai fratelli Balistreri del Museo dell'Acciuga di Aspra, al professore Pietro Piraino Papoff del  Museo del giocattolo e delle cere Pietro Piraino, e alle energiche donne del museo a cielo aperto  di Portami ad Aspra. Per le prossime edizioni puntiamo ad ampliare questa rete e confermano la bontà della collaborazione pubblico privato".

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