Biondo in streaming, nel palcoscenico virtuale va in scena "Lucio" di Franco Scaldati

Nel settimo anniversario della morte, andrà in onda su YouTube uno dei testi più belli e rappresentativi del repertorio del drammaturgo palermitano, nella messa in scena diretta da Franco Maresco con la collaborazione di Umberto Cantone

Il Teatro Biondo di Palermo rende omaggio - con un prezioso documento d’archivio che propone per il ciclo #BiondoStreaming - a Franco Scaldati, artista siciliano che hasegnato in modo diverso la storia e l’identità della nostra cultura teatrale.

Lunedì 1 giugno, nel settimo anniversario della morte di Franco Scaldati, alle 20.00 su YouTube andrà in streaming Lucio, uno dei testi più belli e rappresentativi del repertorio del drammaturgo palermitano, nella messa in scena diretta da Franco Maresco con la collaborazione di Umberto Cantone. Prodotto dal Teatro Biondo nel 2014, adattato dallo stesso Maresco insieme a Claudia Uzzo e interpretato da Mimmo Cuticchio, Melino Imparato e Gino Carista, lo spettacolo si avvale delle scene e dei costumi di Cesare Inzerillo e Nicola Sferruzza, delle musiche di Salvatore Bonafede e dei video di Francesco Guttuso e Giuliano La Franca. 

A meno di un anno dalla sua scomparsa, il Teatro Biondo rendeva omaggio a Franco Scaldati affidando uno dei suoi testi più belli ed evocativi al regista Franco Maresco, che aveva diretto Scaldati nel film Il ritorno di Cagliostro e che l’anno successivo gli avrebbe dedicato il documentario Gli uomini di questa città io non li conosco. Lo sguardo estremo e graffiante di Maresco, la sua disincantata ed eccentrica analisi dell’immaginario palermitano incontrano la poesia visionaria e senza tempo di Scaldati. Il regista ha lavorato sulla versione del testo che lo stesso Scaldati aveva rivisitato in vista di questa messa in scena. 

I personaggi di Lucio e Illuminata, di Pasquale e Crocifisso, di Ancilà e Ancilù incarnano l’universo onirico e allo stesso tempo concreto del poeta siciliano. La violenza, il desiderio, la passione sottesi nel testo, nelle storie sospese tra la vita e la morte, tra il sonno e la veglia, si dispiegano in un campionario di situazioni e apparizioni, cui Maresco dà forma tra teatro e cinema, con il contributo di uno storico attore scaldatiano, Melino Imparato, di una “maschera” del teatro palermitano come Gino Carista. 

Scritto nel 1977, Lucio può essere considerato il manifesto poetico del teatro di Scaldati, del quale l’autore scrisse: «Mettiamo che Lucio (gobbo e mutilato) sia l’ultimo uomo, mettiamo che Lucio abbia del passato un vago ricordo biologico, mettiamoci pure l’innocenza, il gioco, la luce, il mare, le montagne, gli alberi, il peccato, mettiamo che Lucio senta nella luce l’unica (prima o ultima) possibilità di essere».

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Sempre lunedì 1 giugno, alle 16.00 in diretta Facebook, il Teatro Biondo dedicherà il consueto appuntamento del Foyer in salotto a Franco Scaldati: interverranno Domenica Perrone, docente di letteratura italiana contemporanea, e Roberto Sottile, docente di linguistica e dialettologia dell’Università di Palermo, il critico Guido Valdini, l’attore Melino Imparato.
 

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