Maria Badalamenti
Cultura

"Sono nata Badalamenti", il libro di Maria sull'appassionata lotta a Cosa nostra

Maria Badalamenti - figlia di Silvio, ucciso dalla Mafia in un giorno di giugno - è l'autrice di un libro denso di memorie del padre e della sua lotta alla mafia

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Tanti ricordi della sua vita in cui la morte di suo padre ucciso mentre andava a lavorare sembra segnare la cesura tra un’infanzia spensierata e la consapevole maturità. Da allora Maria e la sua famiglia tutta al femminile dedica la sua quotidiana battaglia alla verità e alla legalità, in un percorso onesto che già Silvio Badalamenti aveva imboccato. Pagine appassionate in un libro che pare quasi un diario tramandato al lettore per fargli conoscere come sono andate le cose.

Il libro si apre con il fatto principale attorno a cui ruota ogni vicenda. Silvio Badalamenti, nipote del boss don Tano, unico esponente della famiglia non affiliato a “Cosa nostra”, viene ucciso mentre sta andando a piedi a lavorare, nel 1983, da un commando mafioso: quando i corleonesi vincono la guerra di mafia, Badalamenti diventa un nemico da abbattere. Tano si rifugia in Sudamerica e poi negli Stati Uniti, dove mette in piedi la “Pizza Connection”. Gli uomini di Riina fanno terra bruciata attorno al loro storico nemico. Il libro è il racconto di quel periodo, di quella famiglia conosciuta in tutto il mondo. E c’è poi un cognome, Badalamenti, così pesante da portare: in Sicilia, in Brasile, in Inghilterra. Il racconto di Maria è nel nome del padre, della sua onestà, per ridare dignità alla sua storia, ma è anche, soprattutto, il grido di una donna che è voluta tornare in Sicilia e restarci, per viverci a testa alta, senza paura. 

E' la mattina del 2 giugno 1983, un dolce sole riscalda una limpida giornata di inizio estate; un uomo si avvia, come tutte le mattine, a piedi verso l’ufficio. Vive solo del suo lavoro che svolge con onestà e passione. È una persona brillante, dall’elegante portamento, stringe al petto l’agenda e alcuni documenti di lavoro e ha un’espressione felice, un dolce e scanzonato sorriso. 

L’Autrice  

Maria Badalamenti nasce a Palermo nel 1973 e vive un'infanzia felice a Marsala, in una famiglia comune, ma porta un cognome pesante: è parente del famigerato boss della mafia Gaetano Badalamenti. Il 2 giugno del 1983, Silvio Badalamenti, il padre di Maria, viene assassinato dalla mafia. La bambina ha solo nove anni e, da quel giorno, la vita sua e della sua famiglia è travolta da un crudele destino. Tre donne sole che si trasferiscono a Palermo, in un mondo che le guarda con pregiudizio e disprezzo perché hanno quel cognome che evoca malaffare, criminalità. La sfida più difficile che Maria ha affrontato, dopo quel violento e prematuro strappo dall'abbraccio paterno, è stata questa mortificazione sociale artatamente costruita per distruggere ogni suo progetto di vita personale, lavorativo, economico e, persino, affettivo. Ma lei è più forte del pregiudizio: si rialza, si diploma, si laurea e dà alla luce una splendida figlia che considera il suo più grande successo. Sono nata Badalamenti, romanzo autobiografico, è la sua prima opera letteraria. 

La Scheda

Titolo: Sono nata Badalamenti
Autore: Badalamenti Maria
Prezzo: € 11,90
Rilegatura: BROSSURA
Pagine: 112
Editore: David and Matthaus
Collana: il Malaffare
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-6984-012-8 

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