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Prosegue Sole Luna Doc Film: va online la storia di Shadi, il ragazzo tra Italia e Siria

l film in programma è il vincitore assoluto della terza edizione che si è tenuta nel 2008: Isti’mariyah - Controvento tra Napoli e Baghdad di Michelangelo Severgnini

Prosegue giovedì 7 maggio alle 19,30 su www.solelunnadoc.org,  la rassegna 15 doc winners collection ideata da Sole Luna doc Film Festival per celebrare i 15 anni di attività. Il film in programma è il vincitore assoluto della terza edizione che si è tenuta nel 2008: Isti’mariyah - Controvento tra Napoli e Baghdad di Michelangelo Severgnini. 

Un documentario girato tra Italia, Libano, Siria e Iraq che racconta la storia di Shadi, siriano, combattente nella resistenza irachena e di altri giovani come lui, partendo dallo scambio epistolare con l’amico Alessandro, giornalista radiofonico napoletano. Un film premiato dalla giuria internazionale di quella edizione “perché mostra la grande storia attraverso piccole storie individuali. Per il dialogo che costruisce, per la capacità di affrontare un tema dalle forti implicazioni politiche senza fanatismi. Per il filo di speranza sottile che comunque risiede nella possibilità di scegliere in quanto individui”. Nella motivazione i giurati vollero sottolineare inoltre il valore della tematica del dialogo, una delle finalità principali del Festival, interpretata “in modo esemplare”. 

La visione del documentario sarà preceduta da un breve messaggio del regista: “Il film - racconta Severgnini - fu girato a partire dal 2004 senza alcun permesso, in maniera clandestina. Pensavamo di indagare su cosa spingesse i giovani a intraprendere la resistenza armata. Poi capimmo di avere a che fare con una storia molto più grande che ci riguardava anche come italiani. Fu, purtroppo, in un’era ancora pre – social network, un lavoro profetico di cosa sarebbe accaduto in seguito con l’Isis”. 

La giuria di quell’anno era composta dall’arabista e scrittrice Vittoria Alliata, dalla giornalista esperta di Medio Oriente Loretta Napoleoni, dall’antropologa e docente all’Università di Palermo Gabriella D’Agostino, da Claus Peter Haase allora direttore del Museo d’Arte Islamica Pergamon di Berlino, e da Giuseppe Barbera, docente di Paesaggi mediterranei all’Università di Palermo.

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