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VIDEO | Prima proiezione al pubblico de "La nostra strada", le vampe e i quartieri popolari al Sole Luna

Prosegue allo Spasimo la rassegna internazionale di documentari d'autore. In concorso, tra gli altri, i film dei siciliani Pierfrancesco Li Donni e Giulia Cosentino alla presenza dei registi e dei protagonisti

 

Storie dal mondo, giovani registi e tante anteprime nazionali. Sarà un weekend ricco di proiezioni e ospiti, quello che inizia domani e che porterà alla scelta, domenica, dei vincitori del XV Sole Luna Doc Film Festival, la rassegna internazionale di documentari declinata quest’anno attraverso le parole chiave “Giovani” e “Archivi” e visibile ogni sera al Complesso di Santa Maria dello Spasimo di Palermo e online sul sito www.solelunadoc.org. Come ogni sera il via è alle 20,30 con il “Preludio al cinema” a cura del The Brass Group e che vedrà protagonisti il pianista Vincenzo Pipitone Piccione (venerdì) e il duo formato dal chitarrista Francesco Di Giovanni e del bassista Vito Vulpetti (sabato).

I film.  Il programma di domani, venerdì 10 luglio, prevede cinque documentari in concorso e per la sezione “Sguardi Doc Italia” dedicato ai film italiani più interessanti dell’ultimo anno, il film “In un futuro aprile” di Francesco Costabile e Federico Savonitto appena premiato al Biografilm di Bologna: un viaggio alla scoperta del giovane Pasolini, attraverso la voce di suo cugino, lo scrittore e poeta Nico Naldini.

Tra i film in concorso della serata, alle 21,10, in Navata, anche un altro film premiato al  festival bolognese: “La nostra strada” di Pierfrancesco Li Donni che racconta le giornate di quattro tredicenni del quartiere palermitano della Zisa, alla fine della scuola dell’obbligo. Quella del Sole Luna Doc Film Festival sarà la prima proiezione in pubblico del film. In sala saranno presenti il regista, i giovani protagonisti e il loro professore. Sempre alle 21, ma in Sala Giardino, sarà proiettato il corto “Lui e io” di un’altra regista siciliana: Giulia Cosentino. Un lavoro sviluppato all’interno della residenza artistica Re-framing Home Movies e presentato in concorso al Torino Film Festival nel 2019. “Lui e io” racconta le riflessioni di una donna nei suoi ruoli di moglie e madre vissuti tra imposizione e scelta. Attraverso le riprese fatte dal marito, la donna si rivela in contrapposizione al mondo di lui, militante sempre lontano da casa. Con lei allo Spasimo, la storica e femminista Emma Baeri, una delle autrici da cui Cosentino ha attinto per la scrittura del suo film. Di donne, parlano anche gli altri film in concorso venerdì e che guardano ad angoli del mondo lontani: “Gando” di Teymour Ghaderi (Iran 2019, 8’) racconta la difficile vita delle bambine nella provincia iraniana  del Sistan e Baluchistan alla ricerca di acqua, nonostante fatica e pericoli; “The taste of secrets” del regista franco-cambogiano Guillaume Suon (Francia-Cambogia 2019, 109’) parla della ricerca del passato personale della madre all’interno di una tragedia collettiva come il genocidio armeno; mentre “Village of woman” di Tamara Stepanyan (Armenia-Francia 2019, 83’) è ambientato in un villaggio armeno abitato per gran parte dell’anno solo da donne perché i mariti vivono lontano da casa per lavorare in Russia.

Le anteprime nazionali proseguono sabato 11 luglio. In programma 6 proiezioni e 4 première tra cui il corto “Comrades” di Kanas Liu, (Hong Kong China 2019, 15’), sulle tensioni ad Hong Kong contro le limitazioni imposte dal governo cinese con la proposta di legge sull’estradizione. Tensioni tornate d’attualità con l’approvazione in questi giorni della legge sulla sicurezza. Le altre anteprime in gara: “MRS. F.” dell’olandese Chris van der Vorm (Olanda 2020, 77’) che conduce lo spettatore a Makoko, la più grande baraccopoli sull’acqua della Nigeria; “Harmony for after war”  di Pablo Tosco e Miguel Roth (Spagna-Siria 2019, 26’), sul potere esorcizzante della musica nel Kurdistan siriano; e “Another paradise” di Oliver Magis (Belgio 2019, 82’) sull’autodeterminazione della comunità esiliata della colonia inglese di Chagos Island. Le altre proiezioni in concorso della serata sono: “Progresso Renaissance”  di  Marta Anatra (Italia-Francia 2019, 20’), un film composto di materiali d’archivio e spezzoni di pellicola in cui presente e passato si confondono per raccontare le illusioni e le disillusioni legate al piano di Rinascita industriale della Sardegna del secondo dopoguerra; e “L’ultimu sognu” di Lisa Reboulleau (Francia 2019, 33’), su una delle ultime “mazzere”, le veggenti corse che riescono a predire la morte.

Chiude “Sicilia Doc”, la sezione  dedicata ai giovani diplomati del Centro Sperimentale di Cinematografia, il film “Marisol” di Camilla Iannetti (Italia, 2019, 52’) che racconta la vita di Marisol, bambina del quartiere del Capo di Palermo devota alla Madonna della Mercede che aspetta con ansia la sua prima comunione. Anche in questo caso, regista e protagonisti del film saranno presenti. L’ultimo film in programma per “Sguardi Doc Italia” è invece, “Non è sogno” di Giovanni Cioni (Italia 2019, 94’). Un film dentro il film che prende vita dalle prove dei dialoghi tra Totò e Ninetto Davoli in “Che cosa sono le nuvole” di Pier Paolo Pasolini e da frammenti di “La Vida es Sueño” di Calderón de la Barca. Le prove sono scandite dal suono del ciak e rappresentano il punto di partenza per le storie che trattano di sogni, messaggi, canzoni, dibattiti sulla condizione umana che sembrano apparentemente recitati, ma che in realtà sono filosofici e sinceri come nelle favole.

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