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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Cultura

Palermo capitale della musica, da Malyka Ayane a Tony Hadley per il "Sicilia jazz festival"

Sono questi i nomi di questa terza edizione invernale, dal 13 al 28 gennaio, in attesa dell'appuntamento estivo che porterà sui palchi palermitani altrettanti nomi d'appeal internazionale, come Gregory Porter e Marcus Miller

"Palermo capitale del jazz in sud Europa". Un sogno che prende forma e pizzica le corde di turismo e cultura insieme, perché il più grande desiderio di chi ha pensato il Sicilia Jazz Festival è quello di condurre alla scoperta dei luoghi iconici della città (come Real Teatro Santa Cecilia, il Ridotto dello Spasimo - Blue Brass e il Teatro Golden) per valorizzare la loro storia attraverso il linguaggio universale della musica, del jazz che si trasforma in uno strumento di dialogo interculturale e di rinascita territoriale. 

Peppe Servillo (13 e 14 gennaio), Malyka Ayane (martedì 23) e Tony Hadley (domenica 28). Sono questi i nomi di questa terza edizione invernale, in attesa dell'appuntamento estivo che porterà sui palchi palermitani altrettanti nomi d'appeal internazionale. Promosso dalla Regione Siciliana attraverso l’assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo con la direzione artistica e tecnica della Fondazione The Brass Group, il festival è stato realizzato in collaborazione con il Comune e l'Università degli Studi di Palermo e i conservatori di musica di tutto il territorio regionale. 

Stelle del calibro di Gregory Porter e Marcus Miller, produzioni inedite appositamente commissionate e prime internazionali, artisti di fama mondiale e giovani musicisti, eccellenze dei conservatori siciliani, animeranno la città dal 23 giugno al 2 luglio: saranno oltre 30 i concerti in alcuni siti del centro storico e al Teatro Verdura, interamente dedicati alle produzioni orchestrali (precisamente 13), vedranno come protagonista l’Orchestra Jazz Siciliana. Il festival è stato presentato questa mattina al Real Teatro Santa Cecilia alla presenza dell’assessore regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo Francesco Paolo Scarpinato, il vice sindaco di Palermo Carolina Varchi, il presidente dell’Orchestra Jazz Siciliana - Fondazione The Brass Group Ignazio Garsia, il direttore artistico della rassegna Luca Luzzu e i rappresentanti dei conservatori siciliani.

conferenza stampa sicilia jazz festival-2

Per il terzo anno consecutivo, dopo i grandi numeri delle precedenti due edizioni, ancora spazio alla musica. "Questa terza edizione - spiega l'assessore Francesco Scarpinato - mette a regime una manifestazione così importante a livello internazionale che ci invidiano tutti. Stiamo portando avanti un percorso virtuoso che unisce turismo e cultura e dà lustro alla Sicilia. Con i teatri e la musica vogliamo rilanciare Palermo, la quinta città d'Italia. La prima edizione è stata innovativa e splendida. La seconda eccezionale. La terza è quella dell'abnegazione e del sacrificio per il livello degli artisti presenti". 

A fargli da eco il presidente della Regione. "Il successo del Sicilia Jazz Festival - afferma Renato Schifani - è testimoniato dai numeri delle due edizioni precedenti a questa. Per la prima volta, l'organizzazione sempre puntuale della Fondazione The Brass Group ha previsto un momento di “preview” invernale, che punta a promuovere l’appuntamento sotto il profilo culturale, artistico e direi anche in chiave turistica, per poi proseguire con una parata di grandi nomi internazionali. Bisogna puntare – sottolinea Schifani - sugli spettacoli di qualità anche per attrarre tutti gli appassionati, in questo caso di musica jazz, che possono trovare un punto di riferimento musicale in questa rassegna. La collaborazione con il Comune, con l'Università e con i conservatori non può che arricchire il livello qualitativo della manifestazione che coinvolge anche i giovani musicisti". 

Dal Comune fanno sapere che "eventi come questo arricchiscono la comunità e l’intera città di Palermo - dice il vice sindaco Carolina Varchi -. L’esperienza delle precedenti edizioni è stata preziosa per rilanciare luoghi e angoli suggestivi, ricchi di storia. Siamo certi che anche durante il festival 2023, con l’apertura invernale, si ripeterà la magia che ha visto suonare fianco a fianco artisti di caratura mondiale e giovani studenti dei conservatori. Una magia che ha riempito di note le strade e le piazze di Palermo, offrendo un motivo in più per visitare il capoluogo siciliano". 

Il cartellone invernale comprende anche le esibizioni dei dipartimenti jazz dei cinque conservatori siciliani:  “Alessandro Scarlatti” di Palermo, “Arcangelo Corelli” di Messina, “Antonio Scontrino” di Trapani, “Arturo Toscanini” di Ribera e l’istituto superiore di studi di musica “Vincenzo Bellini” di Catania. "Durante l’estate - afferma il maestro Ignazio Garsia, presidente della Fondazione The Brass Group - l’Italia come molti altri paesi è ricca di decine di festival jazz. Probabilmente, le musiche di origini popolari, escluse dai circuiti di produzione d’arte musicale, trovano nell’intrattenimento turistico un impiego ritenuto più rispondente ai bisogni collettivi. Il governo della Regione, in controtendenza, promuove un evento interamente dedicato alla produzione orchestrale di jazz, affermando il principio che tutte le musiche sono nate uguali e offrendo un modello di offerta musicale che la rende unica al mondo".

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