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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cultura Libertà / Via delle Croci

Dopo oltre vent'anni riapre la biblioteca Sciascia: tornano accessibili 5.613 volumi e 11 postazioni per la lettura

Lo spazio, realizzato agli inizi degli anni ‘90 del secolo scorso, ospiterà il pubblico il martedì, il mercoledì e il giovedì dalle 9 alle 13. L'assessore Samonà: "Restituita alla comunità una parte della propria memoria"

Dopo oltre vent’anni dalla chiusura, la biblioteca Leonardo Sciascia martedì riaprirà al pubblico. Ospita una collezione costituita da 5.613 volumi. Undici le postazioni di lettura presenti, oltre al tavolo per l’assistente di sala che è munito di un computer attraverso cui sono consultabili l’Opac (Online public access catalogue), il catalogo online della Biblioteca centrale della Regione e il catalogo informatizzato con le pubblicazioni contenute all’interno della biblioteca stessa.

Lo spazio, realizzato agli inizi degli anni ‘90 del secolo scorso, sarà accessibile per tre giorni a settimana (martedì, mercoledì e giovedì) dalle 9 alle 13 con accesso dall’ingresso principale del Dipartimento, in via delle Croci, e nel rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa anti-Covid. All'interno della sala, che si trova nei locali dell’assessorato regionale dei Beni culturali, lunedì sarà scoperta una targa per ricordare Sebastiano Tusa, l’archeologo ed ex assessore dei Beni culturali, scomparso tragicamente nel 2019. 

“Riaprire una biblioteca, offrire a Palermo uno spazio che era chiuso da tantissimo tempo – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali Alberto Samonà – è un gesto dal grande valore simbolico. Vuol dire restituire alla comunità una parte della propria memoria in un luogo che offre le migliori condizioni per la ricerca e l’approfondimento. Grazie alla peculiarità dei volumi contenuti, la sala offre alla Sicilia tutta un importante presidio dedicato ai Beni culturali. Aprire spazi della cultura per noi vuol dire - conclude Samonà - nutrire l’anima e rendere un servizio alla nostra Terra”.

Tra i volumi si trovano anche le pubblicazioni del Fondo Esp della Biblioteca centrale, un fondo costituito da volumi selezionati da esporre in occasione di mostre o eventi. Le collezioni, identificate con la segnatura BC, sono state create scegliendo tra le dotazioni della BCRS opere riguardanti i beni culturali, soprattutto siciliani, e opere edite dagli istituti del Dipartimento, frutto dell’elaborazione scientifica degli stessi. Caduto in disuso nel Duemila, lo spazio venne nel tempo utilizzato per attività amministrative del Dipartimento e la collezione libraria tornò alla Biblioteca Centrale. Adesso, per volontà dell’assessore Alberto Samonà, la sala torna accessibile per lo studio e la consultazione.

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