Debutta il Festival delle storie, la prima rassegna delle narrazioni nate sui social network

Sul palco del teatro del Santa Cecilia di Palermo il 27 dicembre alle 21 saliranno giornalisti, attori e scrittori per una serata evento. I direttori artistici Angelo Scuderi e Laura Compagnino: "Abbiamo scelto una formula che ricalchi la filosofia del gruppo Facebook"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Debutta il 27 dicembre a Palermo, al Teatro Santa Cecilia, il Festival delle Storie, la prima rassegna dedicata alla narrazione nata sui social network. La matrice è infatti il gruppo Facebook denominato Quntastories, ideato e condotto dalla giornalista Laura Compagnino, che ha calamitato nei suoi primi 6 mesi di vita un originale archivio di storie raccontate da scrittori, giornalisti e semplici narratori di giornata. Oggi da questo repertorio nasce la prima serata di un festival che nel 2020 proseguirà con altre tappe.

Il filo conduttore della serata inaugurale è la sincerità narrativa attraverso cui si articolerà un percorso che alternerà storie leggere e di spessore. E proprio per restare fedele alla sua matrice originaria, racconterà anche la vita di molti gruppi che riscuotono consensi sui social network, dall’ormai osannato MeteoBilly del giornalista e scrittore Daniele Billitteri, a Epruno di Renzo Botindari, passando per le passioni rosanero di Delia Romano e dai Garibaldini in autogestione permanente, casa naturale di ex studenti del Liceo classico Garibaldi di Palermo. Sul palco del Santa Cecilia anche scrittori come Jim Tatano (in scaletta la presentazione dell’ultimo suo volume, Gli Argodoro) e Lucio Luca che presenterà un estratto del monologo dedicato al cronista Alessandro Bozzo, premio Francese per il 2019.

Saranno raccontate anche tante altre storie, alcune di successi imprenditoriali come quella di Giuseppe Lisciandrello, altre dai risvolti intimisti o sospese fra realtà e finzione. Le narrazioni troveranno anche un’interpretazione teatrale grazie alla presenza di attori come Alessandro Ienzi, recente protagonista di Rose Selvatiche, piece ospitata proprio dal Santa Cecilia, Tatiana La Spesa e Isabella Rizzitello. Oltre 20 storie coordinate sul palco dal giornalista Angelo Scuderi, padrone di casa di questo strano salotto letterario, spalleggiato da Nino Aiello, la più brillante penna della critica enogastronomica. Perché ad ogni storia sarà abbinata la narrazione di un vino che ne interpreterà i contenuti. L’esempio più classico: ad una storia di seduzione farà seguito la storia dello champagne che Aiello “consumerà” con uno spettatore in sala. E così sarà per le storie più crude o per quelle romantiche, accompagnate da vini siciliani di pari caratteristiche.

Anche la musica avrà il suo spazio, grazie alla presenza di un trio di eccellenze siciliane: Diego Spitaleri al piano, Fabio Lannino al basso, Vito Giordano alla tromba, a ricordare che proprio il Santa Cecilia è anche la casa del Jazz e della sua istituzione più prestigiosa, il Brass Group. “Abbiamo scelto una formula che ricalchi la filosofia del gruppo Facebook - spiega Angelo Scuderi, che condivide la direzione artistica con Laura Compagnino - dove non c’è distinzione di ruolo tra chi narra e chi legge. Il merito principale di Facebook è avere fatto scoprire la voglia di scrivere a chi altrimenti non avrebbe avuto diritto di platea. E questo festival vuol evidenziare la qualità di molti che possiedono capacità pari a molti narratori di professione”. Il tema del vino è anche sottolineato dalla presenza di VinoVeritas che affiancherà l’organizzazione del Festival in qualità di partner tecnico dell’evento. La serata avrà inizio alle ore 21. Biglietti al botteghino, per le prenotazioni: festivalstoriepalermo@gmail.com o 3311544957

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