"Figli dei boss": alla Libreria Paoline la presentazione del libro di Dario Cirrincione

Il giornalista palermitano racconta uno spaccato dell’Italia conosciuto solo superficialmente, quello degli "eredi". I diritti d’autore verranno devoluti in beneficenza al Centro di studi ed iniziative culturali Pio La Torre Onlus

"Figli di boss. Vite in cerca di verità e riscatto" del giornalista palermitano Dario Cirrincione è un libro di storie e di storia. Racconta uno spaccato dell’Italia conosciuto solo superficialmente. Nati e cresciuti in famiglie di Mafia, Camorra, ’ndrangheta e Sacra corona unita, questi “eredi” sono protagonisti consapevoli o inconsapevoli della storia della criminalità organizzata italiana. I “figli” sono considerati boss di diritto, anche se non vogliono; perché portano il cognome di chi negli anni ‘70, ‘80 e ‘90 ha scritto alcune tra le peggiori pagine della cronaca nera nazionale. Il libro sarà presentato sabato 25 maggio alle 17.30, presso la Libreria Paoline in via Notarbartolo 19. I diritti d’autore verranno devoluti in beneficenza al Centro di studi ed iniziative culturali Pio La Torre Onlus.

Il testo si sviluppa in tre sezioni: la prima dedicata ai figli dei boss che hanno cercato e trovato una strada alternativa ai circuiti criminali familiari; la seconda dedicata al progetto “Liberi di scegliere”, rivolto ai minori figli di ’ndrangheta; la terza focalizzata sui figli di Riina e Provenzano: boss mafiosi tra i più noti in Italia. L’autore ci porta in questo mondo attraverso ricostruzioni storiche, incontri e interviste con i figli dei boss, i loro amici, i membri della loro famiglia, magistrati, giudici, avvocati e psicologi.

Dario Cirrincione, nato a Palermo nel 1983. Giornalista professionista dal 2009. Ha iniziato questo mestiere a 17 anni, a Palermo, lavorando al Giornale di Sicilia e a Tgs; poi ha collaborato con Il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, l’agenzia di stampa Italpress e riviste settoriali. Dal 2010 a Sky Tg24 ha curato il coordinamento editoriale onair e online del Tg e il settimanale di approfondimento Hashtag24. È stato inviato a Cipro durante la crisi del 2013, a Bruxelles e Strasburgo per seguire l’attività dell’Ue; in Austria e Ungheria per raccogliere le storie di immigrati e rifugiati. Oggi lavora nelle Media Relations di Terna S.p.A.

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