"La porta di Sabàsa", premiato il romanzo del palermitano D'Agostino

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Franco D'Agostino, autore palermitano, ha da poco ho vinto il concorso letterario nazionale "Giallo Leucotea" con il romanzo "La porta di Sabàsa". 

Sinossi del romanzo

La storia narra del casuale incontro tra Franz e il pittore Aldo Fabris, in luogo di una mostra pittorica tenutasi a Belluno. Franz rimane folgorato dalla maestria pittorica di Aldo nel raffigurare le antiche divinità del luogo, popolati da strani e affascinanti personaggi; rapidamente con l’autore nascerà una profonda e sincera amicizia. Franz sul caloroso invito di Aldo accetterà di soggiornare presso la sua baita di montagna, e, nulla di preoccupante poteva suscitare in Franz, sulla ridente apparenza e la rassicurante cornice montuosa della bella provincia del Cadore. In breve scoprirà, attraverso le manie esoteriche e lo sfogo di una confessione di Aldo, che il luogo, sotto l’amena superficie in realtà nasconde un macabro e sotterraneo segreto.

Gli parlerà della terribile porta misteriosa, custodita nell’antichissimo insediamento archeologico della città di Sabàsa. Scatterà una continua esperienza costellata di imprevisti, colpi di scena di un altro Cadore: fatto di angoli pieni di tesori nascosti, di storie segrete e inquietanti. Tutto sfuggirà alla ragione, diventerà follia onirica, assurdità, mistero, fino all’incredibile colpo di scena finale. Aldo man mano riuscirà a incuriosire e trascinare Franz nell’avventuroso e rischioso viaggio dentro le viscere della terra; visiteranno l’occulta scoperta del sito archeologico e di tutti i suoi tremendi misteri.

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