Venerdì, 12 Luglio 2024

VIDEO | "Photography in the Visual Culture”, la collettiva in 4K ai Cantieri Culturali

Un allestimento immersivo, curato da Natalia Gryniuk e ispirato all'omonimo libro edito da Serradifalco, per raccontare gli eventi accaduti e quelli che continuano ogni giorno. La mostra sarà visitabile fino al 5 marzo

Gli scatti di 102 fotografi provenienti da 25 paesi del mondo insieme nella collettiva “Photography in the Visual Culture” che, inaugurata lo scorso 16 febbraio al Centro Internazionale di Fotografia all’interno dei Cantieri Culturali della Zisa di Palermo, è frutto di un progetto che vede insieme Serradifalco editore e l’associazione onlus Stupendamente con un progetto patrocinato dal Comune. Così fino al 5 marzo, sarà possibile immergersi negli scatti della collettiva, curata da Natalia Gryniuk, la multimediale fotografica “Photography in the Visual Culture” è tratta dall’omonimo libro che pubblicato da Serradifalco editore è uscito proprio il 16 febbraio.

Un volume imponente: oltre 300 pagine per oltre 350 foto diverse, suddiviso per capitoli che spaziano dai temi legati all’essere umano a quelli legati alla moda, la città, la natura e il design. Il libro Photography in the Visual Culture, tradotto in inglese, giunto alla sua seconda edizione, è uno dei progetti di punta della Serradifalco editore e verrà pubblicato ogni anno proponendo una selezione di alcuni dei fotografi più interessanti presenti sul territorio internazionale. Tra loro e in mostra compaiono ad esempio i nomi di Patric Amacher, Anamaría Chediak, Masaki Hirokawa, Titus Poplawski, Michael Woods. Nel libro compaiono anche i palermitani Vincenzo Pipitone con un suo progetto realizzato in Cambogia, il fotografo satellitare Max Serradifalco e Gabriele Paderni e la fotografa di moda messinese Monica Sposito.

La collettiva è proposta come se fosse un allestimento immersivo. Gli scatti dei protagonisti, infatti, scorrerono lungo dei nuovissimi schermi in alta definizione, in 4k, appositamente installati dentro gli spazi espositivi del Centro Internazionale di Fotografia. “I fotografi inclusi nella mostra ci danno una prospettiva sul mondo, sugli eventi accaduti e quelli che continuano ogni giorno – spiega la curatrice Natalia Gryniuk - è un taglio trasversale del nostro tempo, ci dà una visione ampia, internazionale, che non è legata al nostro ambiente quotidiano. Possiamo sbirciare attraverso questa apertura visiva sul mondo in cui viviamo, dove le cose accadono e non accadono. Dove la vita talmente diversa è talmente uguale. In sostanza è la visual culture del nostro tempo”. 

Si parla di

Video popolari

PalermoToday è in caricamento