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Cultura Villa Niscemi

"Palermo Occultata" di Lucia Vincenti riceve il riconoscimento del Comune

Per le testimonianze e la valorizzazione del territorio siciliano offerte dal libro “Palermo occultata, Guida minimi ai luoghi misteriosi ed esoterici della città”

Il prossimo 7 dicembre alla Sala delle Carrozze di Villa Niscemi il Comune di Palermo, nella persona del sindaco Orlando, conferirà alla storica e scrittrice Lucia Vincenti, già autrice di molti testi sulla Shoah siciliana ma anche di narrativa, la “Tessera Preziosa del Mosaico Palermo” per le testimonianze e la valorizzazione del territorio siciliano offerte dal libro “Palermo occultata, Guida minimi ai luoghi misteriosi ed esoterici della città”, per i tipiTipheret Bonanno. Il libro è il primo volume dei servizi della Vincenti sull’ermetismo ed esoterismo pubblicati sulla sua rubrica nel Giornale di Sicilia. Per la scrittrice poliedrica che passa da un tema all’altro con facilità inusuale, lo stesso critico d’arte Vittorio Sgarbi in un lungo articolo ha usato parole di elogio: “Lucia Vincenti autrice di un libro delizioso sui luoghi misteriosi ed esoterici della città. Il suo richiamo al Rebis è evidenziato nei sontuosi affreschi, soprattutto nella coppia formata da un uomo nero (la Nigredo) e una donna bianca (l’Albedo).

Sgarbi loda ancora la siciliana: un libro utilissimo e di piacevole lettura che parte dal luogo da me più amato a Palermo, il Castello di Maredolce, eretto da Ruggiero II come residenza circondata da un lago artificiale, e poi trasformato in ospedale dei Cavalieri Teutonici, con il beneficio delle Acque termali, e infine abbandonato a selvaggia residenza di abusivi. Da questo luogo perduto e perfetto la Vincenti ci guida al meraviglioso Monastero di Santa Chiara, recentemente rianimato con gli impareggiabili dolci delle suore da Padre Giuseppe Bucaro, secondo la descrizione dell’inarrivabile Pitré, raccontando la visita ai Monasteri della città della regina Carolina con la corte. Delizie palermitane in dialogo con il trionfo dell’Arca dell’alleanza di Gaspare Fumagalli. La Vincenti è curiosa e deliziata delle cose che vede nella sua Palermo e delle cose che ci richiama, molte a me note, alcune da lei interpretate esotericamente, ma senza ansia di spiegare l’occulto.

Rientrate con lei in Palazzo Comitini, entrate in Palazzo Reale, seguite le piste degli antichi passi dei maestri in Palazzo Mirto dove trovate la Voliera con apertura segreta. Infine, mentre insegue l’alchimia segreta di Piazza Bologna, entrate in Palazzo Alliata di Villafranca ma, insieme all’”Orfeo che incanta gli animali” di Pietro D’Azaro, non perdete i due capolavori (quasi più belli di Caravaggio) di Matteo Stomer. A quel punto Palermo vi sarà rivelata.” La stessa autrice, relativamente al conferimento, si è stupita: “Sono venti anni che scrivo sulla Sicilia. Sulla sua storia, cultura e arte e pensavo che non sarebbe mai arrivato un riconoscimento nella mia terra da parte delle istituzioni politiche perche spesso non si è profeti in patria. Allora mi sbagliavo.”

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