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Il camion magico che si apre e svela le scene, il Massimo porta l'opera in piazza

Il container si spalanca, la parete lunga si apre e diventa una parte del palcoscenico: grande successo ieri a piazza San Lorenzo per Figaro. Giambrone: "Felici della risposta del pubblico, che ritrova il senso dello stare insieme". Prossimo appuntamento allo Zen

La piazza piena, i negozi tutti aperti, i bambini assiepati sulle transenne. Grande successo ieri per la prima di Figaro! OperaCamion a piazza San Lorenzo. Stasera alle 21 il tir viaggiante porterà la magia dell’opera lirica nel cuore dello Zen, all’incrocio tra via Siracusa e via Carnera. Un camion magico che si apre e svela le scene, le luci, i cantanti. Un moderno carro di Tespi che arriva nelle periferie di Palermo, a svelare l’incanto dell’opera. Da domani ci si sposta fuori città: domani, sabato 16 alle 21 a Ventimiglia di Sicilia, domenica 17 alle 21 al Porticciolo della Bandita, in via Messina Marine.

Il camion, o per meglio dire l’automotrice, traina un container. Arriva in piazza, il container si spalanca: la parete lunga si apre e diventa una parte del palcoscenico. Sulle altre pareti gli elementi di una scenografia: disegni, oggetti, video. Davanti, al livello del pubblico, l’orchestra col suo direttore. Il pubblico si accomoda nelle sedie già allestite o se le porta da casa. Un allestimento del Teatro Massimo di Palermo in collaborazione con l’Opera di Roma, ideazione e regia di Fabio Cherstich, scene costumi e video di Gianluigi Toccafondo, direttore Alberto Maniaci, adattamento musicale di Fabio Chieco e Marco Giustini, Orchestra del Teatro Massimo. Con la collaborazione di Marco Molinelli per il montaggio video e di Francesca Ghermandi per la realizzazione di scene e costumi. Produzione esecutiva di Anna Cremonini.

“Siamo felici della risposta del pubblico, che ritrova così il senso dello stare insieme, il senso dell’essere comunità. Opera Camion è una specie di Carro di Tespi 2.0 – dice il sovrintendente del Teatro Massimo Francesco Giambrone – che portiamo nelle periferie e nei territori a rischio più alto di esclusione sociale. Un progetto che si inquadra nella nostra politica di apertura alla città e di coinvolgimento di pubblici diversi e che assolve alla funzione sociale di un Teatro, che crediamo imprescindibile”.

“Grazie al Teatro Massimo e alla sua capacità di costruire importanti collaborazioni – dice Leoluca Orlando, sindaco e presidente della Fondazione Teatro Massimo - una manifestazione culturale di altissimo profilo raggiunge le aree periferiche della nostra città. Aree che in passato sono state considerate periferia geografica o sociale ma che invece hanno sempre più un ruolo centrale nella ricostruzione della comunità”.

“Sono onorato - dice Fabio Cherstich - che il sovrintendente Giambrone e il direttore artistico Oscar Pizzo abbiamo deciso di riprogrammare questo spettacolo. In questo allestimento c’è un cast all'ottanta per cento siciliano, dal direttore ai solisti (tranne un conte napoletano e un Basilio Coreano). La mia speranza adesso è che si possa sviluppare un progetto didattico associato all'Opera Camion da svolgersi tutto l'anno nelle scuole e nelle biblioteche di quartiere per sensibilizzare le persone all'opera, per poter così formare finalmente un nuovo pubblico”.

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