Biblioteca casa di quartiere, al via il ciclo di seminari online del Museo Pasqualino

Parte il progetto “The Human Library. I libri sono uomini”. Il ciclo di seminari sarà incentrato su etnografie del contemporaneo, gentrificazione e margini. Si parte con l’introduzione di Rosario Perricone e la relazione inaugurale di Alberto Sobrero “Perdersi. La città senza luoghi”

Continuano online le attività del progetto The Human Library. I libri sono uomini volto alla promozione, valorizzazione e divulgazione del patrimonio librario della biblioteca Giuseppe Leggio, di quello materiale e immateriale delle tradizioni siciliane e del polo biblio-documentario della cultura tradizionale siciliana di Palazzo Tarallo. Seminari, letture multimediali, corsi di formazione sono solo alcune delle iniziative del progetto promosse nell’ambito della campagna #ilmuseopasqualinoacasatua , in adesione alla campagna di prevenzione del Ministero dei Beni culturali e del turismo #iorestoacasa. 

Il ciclo di seminari Etnografie del Contemporaneo - Gentrificazione e Margini è parte dell’iniziativa della Biblioteca diffusa dei libri umani (grazie alla quale botteghe, appartamenti per turisti e spazi culturali dei mandamenti della Kalsa e dell’Albergheria sono diventati luoghi in cui guardare, toccare, sfogliare e consultare i libri per immergersi nella storia e nella cultura siciliana). Altre iniziative legate al progetto sono i corsi di formazione e i primi incontri con studiosi ed esperti in ambito culturale. 

Organizzato dall' Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari , il quarto ciclo del seminario permanente Etnografie del Contemporaneo , ideato e coordinato da Rosario Perricone, prevede dieci incontri – da domani, 17 aprile e fino al 19 giugno - vedrà il confronto settimanale, in dieci incontri totali, di studiosi ed esperti sul tema “gentrificazione e margini”. Domani, venerdì 17 aprile alle 17, sul sito del museo ( www.museodellemarionette.it ), dopo l'introduzione al ciclo di convegni, a cura di Rosario Perricone , il primo appuntamento con “Perdersi. La città senza luoghi”, di Alberto Sobrero parte da una riflessione che si focalizza innanzitutto sul termine “città”. 

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Esiste un oggetto-città? In epoca moderna l'interrogativo è più volte stato al centro di dibattiti e altrettante volte si è parlato di crisi della città. I riferimenti antropologici e filosofici sono obbligati: la città è una forma dell'abitare e abitare è ordinare il proprio mondo, separare il noto dall'ignoto, definire il rapporto fra noi e gli altri. Sarà possibile partecipare all’incontro previa iscrizione tramite il seguente link sino ad esaurimento posti. Saranno inoltre riconosciuti dei crediti formativi agli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Palermo e dell’Università degli Studi di Palermo.

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