Online la più grande mostra su invenzioni e scoperte, c'è anche il Museo dei Motori

Si chiama "Tutto inizia da un'idea" il nuovo progetto di Google Arts&Culture che coinvolge oltre 23 Paesi e 110 istituzioni. Palermo contribuisce con 150 reperti. Tra questi lo storico aereo militare Fiat G.59 4B, uno dei soli cinque esemplari completi sopravvissuti

L'aereo Fiat G.59 4B

Una selezione di oltre 150 reperti del Museo dei Motori dell’Università di Palermo farà parte della più grande mostra online su invenzioni e scoperte. Il progetto di Google Arts&Culture "Tutto Inizia da un’idea", mette insieme le collezioni, i racconti e il bagaglio di conoscenze di oltre 110 istituzioni di 23 Paesi. Più di 400 mostre interattive che rendono omaggio ai più grandi progressi dell'umanità nel campo della scienza e della tecnologia. Grazie a Google Street View, inoltre, i visitatori possono scoprire i siti delle grandi scoperte, dai profondi spazi sotterranei all'interno del Large Hadron Collider del Cern fino al cielo a bordo della Stazione spaziale internazionale. È possibile vedere da vicino oltre 200 mila opere in alta definizione, tra cui la prima mappa delle Americhe di cui si ha conoscenza, risalente al 1508, e le lettere di Albert Einstein, pubblicate per la prima volta online.

Il Museo dei Motori contribuisce a questa importante iniziativa internazionale con una collezione che descrive l’evoluzione tecnica in campo motoristico. Spiccano tra i reperti, per rarità e pregio, motori a vapore della fine del 19esimo secolo, numerosi motori automobilistici e aeronautici, nonché il velivolo storico Fiat G.59 4B, uno dei soli cinque esemplari completi sopravvissuti. E con l'aiuto di Google Street View, i visitatori online potranno camminare e scoprire virtualmente il percorso espositivo del Museo.

La pagina dedicata al Museo dei Motori 

“Siamo compiaciuti e orgogliosi di fare parte di questo progetto, che unisce la storia e la cultura con le più recenti tecnologie, con una componente importantissima del nostro Sistema museale come il Museo dei Motori – ha commentato il rettore dell’Università di Palermo Fabrizio Micari – Quando due mondi dialogano in questo modo si valorizzano reciprocamente e ci fanno capire che dobbiamo guardare al presente e al futuro sempre in un’ottica di innovazione. Il nostro Ateneo partecipa a questo processo puntando al potenziamento dei servizi, della ricerca, della formazione e alla diffusione della conoscenza aprendo sempre di più le proprie porte, anche in maniera virtuale”.

"Utilizzare la tecnologia innovativa di Google Arts & Culture - ha affermato il direttore del museo Paolo Inglese - rende più accessibile la collezione, agevola la ricerca e la condivisione del sapere, consente di promuovere a livello internazionale il vasto patrimonio dell’Ateneo e le molteplici iniziative volte alla sua tutela e valorizzazione. Tutte attività che l’Ateneo promuove costantemente nell’ambito della Terza Missione, cioè l’azione di disseminazione educativa e culturale nella società e nel territorio".

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