Un museo del Liberty a Palermo, giovani ed esperti di fama mondiale tracceranno le linee guida

Dovrebbe sorgere dove c'era Villa Deliella. L’iniziativa è dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, organizza l’Ordine degli Ingegneri di Palermo in collaborazione con Comune, Soprintendenza, Università e Ordini degli Architetti e dei Giornalisti

Ernesto Basile figura-simbolo per Palermo come Gaudì per Barcellona, attraverso un nuovo polo culturale che metta in luce il prezioso patrimonio Liberty del capoluogo siciliano favorendone la conoscenza e la fruizione. E' l’idea portante del futuro Museo del Liberty che, con la visione offerta da esperti di fama mondiale e con uno studio multidisciplinare elaborato da giovani professionisti, inizierà a prendere forma grazie al “Workshop villa Deliella 1959-2019” in programma a Palermo fino al 30 novembre. Tre i grandi studi di progettazione che porteranno le esperienze internazionali come contributo al dibattito nella giornata finale: Gianluca Peluffo & Partners, Zaha Hadid Architects e Mario Cucinella Architects. 

L’evento è organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Palermo per conto dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, che lo ha voluto e finanziato con l’obiettivo di tracciare linee guida e criteri sulla base dei quali bandire poi il concorso per la progettazione della nuova struttura, nella prospettiva del recupero di un autentico luogo della memoria: l’area di piazza Crispi su cui sorgeva villa Deliella, opera Liberty di Ernesto Basile demolita sessanta anni fa durante la stagione del cosiddetto “sacco di Palermo”.

Il concorso di progettazione che seguirà al workshop punterà ad individuare soluzioni che possano valorizzare l’area inquadrandola nel sistema del Liberty a Palermo e in Sicilia, nel sistema dei giardini storici e nel più ampio progetto di promozione del turismo culturale, anche in relazione con le strategie locali di mobilità sostenibile. Con un protocollo d’intesa il Dipartimento Beni Culturali e Identità Siciliana della Regione Siciliana ha affidato la realizzazione delle sei giornate e del report conclusivo all’Ordine degli Ingegneri della provincia di Palermo, che organizza con la collaborazione di Comune di Palermo, Soprintendenza ai Beni Culturali e ambientali di Palermo, Università degli Studi di Palermo, Ordine degli Architetti della provincia di Palermo e Ordine dei Giornalisti di Sicilia. 

“Essere stati scelti dalla Regione per l’organizzazione di questo evento ci rende felici e orgogliosi – commenta Vincenzo Di Dio, presidente dell’Ordine degli Ingegneri – perché consideriamo fondamentale valorizzare sia quel vero e proprio tesoro che il Liberty rappresenta per Palermo, sia la figura di Ernesto Basile, che potrebbe essere l’icona urbana intorno alla quale costruire un’opera di identificazione simile a quella realizzata con successo in altre grandi città d’Europa. Il futuro museo potrà costituire un autentico hub culturale attraverso cui dare il giusto risalto all’epopea del Liberty, della quale Palermo fu tra le capitali europee, e al tempo stesso potrà essere l’occasione per fare della vicenda di Villa Deliella un caso di memoria di vita vissuta, affinché errori come gli scempi compiuti nel periodo del cosiddetto «sacco di Palermo» non debbano mai più ripetersi”.

I convegni allo Steri e al Teatro Santa Cecilia (domani e sabato)

Nelle ultime due giornate del programma spazio ai contributi degli esperti, con le loro esposizioni e con momenti di dibattito (responsabile scientifico il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Palermo, Vincenzo Di Dio).

Domani (29 novembre) dalle 10, nella Sala delle capriate del palazzo Chiaramonte Steri (piazza Marina 61), si svolgerà il convegno “Memoria e futuro”: dopo i saluti istituzionali dei vertici degli enti coinvolti nell’iniziativa, interventi di Ettore Sessa su “Ernesto Basile e il Liberty” e di Maurizio Carta per un’analisi sul tema “Il museo e la città”. Coordinerà Andrea Sciascia. Nel pomeriggio, a partire dalle 15, la presentazione delle proposte scaturite dal workshop e gli interventi dei partecipanti.

Il 30 novembre, nel Real Teatro Santa Cecilia (piazza Santa Cecilia 5), parola agli esponenti di prestigiosi studi di progettazione che a partire dalle 10, ripercorrendo le esperienze internazionali, svilupperanno il tema del museo nel centro città: Gianluca Peluffo & Partners, Pierandrea Angius di Zaha Hadid Architects e Mario Cucinella Architects. Coordinerà Maurizio Carta. Nel pomeriggio, dalle 15, si svolgerà la tavola rotonda intitolata “Incontro con la città”, coordinata da Maria Pia Farinella: parteciperanno il Comune di Palermo, l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e Ambientali, Salvare Palermo, Italia nostra, Amici dei musei siciliani e gli ordini professionali.


 

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